Giulia Bongiorno a favore delle intercettazioni

Domenica 23 Ottobre 2011 15:24 Riccardo Fratini
Stampa

L'Espresso di questa settimana, riporta un'intervista con l'Avvocato Giulia Bongiorno già legale di Giulio Andreotti, ex di AN e e adesso nelle fila del Fli.

Anche Giulia Bongiorno asserisce che la legge sulle intercettazioni è contro la libertà; dopo che il Pdl ha confermato la sua volontà di dare un ulteriore giro di vite alle norme che limitano gli ascolti, l'avvocato ha messo il suo ultimo paletto sul disegno di legge sulle intercetazioni dimettendosi da relatrice.

Crede fermamente che Berlusconi dovrebbe andarsene, d'altronde il Pdl non può sopravvivere senza il suo principale attore ed entrambi hanno fatto il loro tempo mantenendo una sorta di privilegi e leggi “ad personam” che hanno , da sempre, avuto lo scopo di proteggere gli interessi personali senza considerare i problemi del Paese. Inoltre, il Pdl ha sempre accettato tutto dal premier e credere in una continuità dell'organizzazione senza queste connotazioni sembra molto difficile.

Sulle note della legge sulle intercettazioni ha avuto l'epilogo la rottura dei rapporti tra Fini e il Premier in uno scontro che tutti sappiamo dove, peraltro, Berlusconi è stato gravemente criticato peri il suo delegittimare la magistratura – quella stessa magistratura che aveva procedimenti a suo carico – la quale dovrebbe, invece, riceverne gli onori e il paluso almeno dalla figura istituzionale del Presidente del Consiglio.

E' chiaramente evidente una sostanziale discrepanza, un reale conflitto di interessi: come può un presidente del Consiglio essere sereno nel giudizio della magistratura quando egli stesso è imputato dalla stessa?

I tentativi di Berlusconi e del Pdl sono stati volti sempre ad autodifendersi. Angelino Alfano quando era ministro della giustizia ha avvallato i procedimenti e leggi a favore del primo ministro e anche adesso che è segretario del pdl, rimane invischiato dal “complesso del capo”.

Giulia Bongiorno, d'altronde su Alfano è molto chiara: “Dimostrerà di avere le doti da leader quando imparerà a dire no al premier, senza viverlo come un tradimento”.

Per Giulia Bongiorno, quando qualcuno chiede a Berlusconi di fare come Zapatero non è proprio possibile e afferma: “L'ora di Berlusconi è giunta. Qualcuno gli chiede di fare come Zapatero, ma io sono contraria. Fargli fare altre due, tre cose? Per carità. Di tempo ne ha avuto, abbiamo visto quel che ha prodotto, in una legislatura la cui immagine simbolo potrebbe essere giusto quella di Berlusconi che raconta barzellette in mezzo all'aula della Camera. Quell'istantanea rappresenta bene il suo disinteresse per ciò che accade al Paese. Del resto la produzione legislatva, tolte le leggi ad personam, per quanto concerne il mio campo è zero. E già immagino cosa farebbe: processo breve, brevissimo, istantaneo”

Riguardo il salvacondotto l'Avvocato Bongiorno afferma: “ E' un discorso che mi fa ridere. Non mi pare che, quando Andreotti ha chiuso la sua carriera politica, ci siamo preoccupati di andare a risolvere il suo processo: lo è andato a fare lui , in aula. Non riesco a capire – conclude Giulia Bongiorno – perchè il problema giudiziario di Berlusconi dovrebbe diventare un fardello mio o del Parlamento: è solo il suo”.

 

 

 

Share