Sulla bozza del cosiddetto "decreto sviluppo"

Venerdì 21 Ottobre 2011 10:10 Fabrizio Cucchi
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Il quotidiano “Il Tirreno”in data di ieri, riportava in un articolo a firma C.Lonzito, della bozza del Decreto sviluppo, “in corso d’opera” presso il governo. Tra le misure in studio, “il silenzio-assenzo per i permessi a costruire e un calo dei controlli sulle imprese per “recare minore intralcio” all’attività”. Due provvedimenti atroci, che se verranno realizzati saranno quanto di peggio si possa immaginare per le sorti del paese, e del territorio della provincia fiorentina in particolare. In una nazione devastata dall’abusivismo edilizio, dove il proliferare di opere inutili e dannose, arriva al punto di costituire un pericolo costante per l’incolumità fisica dei cittadini, innescando e accrescendo la distruttività di eventi naturali quali frane, inondazioni e terremoti...Lor signori cosa fanno? Studiano di levare anche le insufficienti misure cautelative che hanno in qualche modo limitato i danni provocati dalla rapacità di una classe imprenditoriale costituita da individui privi del benchè minimo “buon senso”...La cui coscienza morale e civile è inesistente...Pescecani completamente accecati dalla sete di profitti...E per di più...Si pensa a diminuire i già insufficienti controlli...Che, già adesso non riescono ad evitare il proliferare della vergogna del lavoro nero e  delle mille forme del moderno schiavismo...Purtroppo il cancro che divora la civiltà ha un nome; ed è quello eufemistico di “impresa”.

 

Fabrizio Cucchi, DEApress

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