Gli Indignados soffocati dalle violenze

Martedì 18 Ottobre 2011 15:31 Riccardo Fratini
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La manifestazione di sabato 15 ottobre, ha segnato una protesta fuori dalle righe dove si sono infiltrati violenza e teppismo a scapito dei tantissimi manifestanti Indignados i quali sono rimasti esclusi dal consumare pacificamente la legittima protesta.

Sebbene ogni forma di violenza debba essere comunque scoraggiata, prevenuta ed evitata sempre, non possiamo non riscontrare una morale in quello che è successo: la fortissima esasperazione e il senso di impotenza della società civile, tormentata dai continui tagli sempre ai ceti più bassi; la protezione dei ricchi da doverosi contributi a loro mai richesti dove, peraltro, è stata evitata dal parlamento la patrimoniale ovvero una tassa sulla proprietà di chi possiede molti beni patrimoniali, appunto. Lo sfascio di Istituzioni pilastro per una democrazia quali istruzione, lavoro, giustizia, sanità; la drammaticità dei senza lavoro in giovane età, la disperazione dei 50enni licenziati e senza più un futuro; l'eterna insicurezza dei precari che il ministro Brunetta ha definito “la peggiore Italia”; un Governo che pensa solo e unicamente a leggi “ad personam”e a tutela dell'illegalità istituzionalizzata mancando totalmente di un serio lavoro politico per ridare respiro ai gravi problemi nazionali; Un presidente del Consiglio che in momenti di grave crisi, vola in Russia per festeggiarte il compleanno del suo amico Putin; un premier che non manca di “festeggiare”una presunta vittoria in Parlamento quando tutto il paese è in sofferenza.

Anche queste sono forme di violenza altrettanto penetranti e dolorose che lasciano ferite più profonde pur non visibili ad occhio nudo come le violenze fisiche.

La protesta del 15 ottobre non era presente solo a Roma bensì in tutte le maggiori città europee e del mondo.

“Indignados” è stato preso in prestito dal pamphlet scritto da Stèphane Hessel ed intitolato “Indignez vuos”!

Un libretto di appena trenta pagine che ha avuto un successo editoriale eclatante e che ha fatto il giro di tutto il mondo.

Stèphane Hessel, in un' intervista al “Corriere della Sera”di lunedi 17 ottobre, afferma: “Quelli delle bombe a Roma non hanno capito il mio libro.” E continua: “Quelli che hanno spaccato le vetrine non erano indignati, erano teppisti. Niente a che vedere con le mie idee.” L'autore di “Idignez vuos!” 94 anni giovedì prossimo ex partigiano, ambasciatore di Francia e redattore della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo si è trovato protagonista – si legge nel'intervista – di una protesta planetaria grazie ad un esile libretto di neanche trenta pagine; è uscito in Francia con una prima tiratura di 8.000 copie il 21 ottobre 2010. Un anno e molte edizioni dopo, “Indignatevi!!” ha raggiunto i tre milioni di copie nel mondo.

Alla domanda: “Che cosa risponderà a chi la accuserà di essere un cattivo maestro?”Stèfane Hessel risponde: “Nessuno potrebbe farlo se non in malafede. Le trenta pagine del mio libro sono una continua esortazione a ribellarsi alle ingiustizie, ma attraverso i metodi della non violenza. Io credo che ad aver determinato il successo di “Indignatevi!”in tutto il mondo sia stata proprio la sicura scelta a favore della non violenza. E' anche per questo che tante persone perbene hanno apprezzato quelle pagine. Tanto bisogna ribellarsi ad alta voce contro le storture di questa epoca, quanto è giusto farlo con i sistemi pacifici. Per tutta la vita mi sono battuto contro la guerra a favore della pace. Un'alternativa tra silenzio e violenza non esiste”.

L'aumento della povertà, l'uso indiscriminato dei politici senza scrupoli a mantenere una realtà così sofferente non può portare niente di buono.

Lo stesso Mario Draghi ha apertamente espresso la sua solidarietà verso gli “Indignados” comprendendo e giustificando il senso della protesta, dicendosi dispiaciuto per come si sono svolti gli eventi a Roma.

L'importanza politica e il senso sociale di questa manifestazione, sono stati soffocati dalle notizie del solo evento negativo.

 

 

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Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 19 Ottobre 2011 00:19 )