Domani il 15 ottobre 2011 sarà il "giorno della rabbia"
Finalmente una giornata internazionale di mobilitazione internazionale a cui tutti i movimenti hanno aderito. Piace chiamarli “indignados” ma essere indignati è tropppo poco. Tutti i movimenti politici e sociali si incontreranno e iniziano la mobilitazione autunnale contro una politica neoliberista spavalda e sperperosa. Il movimento è diventato trasversale e la linea d'intesa è unica: lottare per la fuoriuscita della crisi. I punti di vista sono molteprlici e la prima richiesta è quella di non pagare il debito pubblico, c'è chi crede al cambiamento, altri sono per una idea di Europa diversa, altri ancora lottano contro il debito dalla parte dei deboli e di chi ha pagato in questi anni un modello di sviluppo socialmente ed ecologicamente insostenibile.
Domani viene data l'opportunità di protestare davanti al mondo intero e noi protesteremo contro l'ipocrisia e l'oppressione. Un appuntamento da non mancare!
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