Turismo sessuale

Giovedì 03 Aprile 2008 10:36 Rezarta Selam Eminaj
Stampa
Sempre più preoccupanti sono le notizie che ci arrivano dal ISTAT e associazioni che si occupano della difesa dei diritti dei minori. Cresce il numero degli italiani che scelgono come mete di vacanza i paesi come Brasile, Colombia, Thailandia etc, attratti non solo dai costi ridotti dei servizi ma anche dal libero commercio della carne bianca. Paesi economicamente inferiori, e molto spesso anche con una particolare situazione e  condizione sociale, disegualianze di sesso e età. Si abbassa anche l’età media del turista in cerca di minori da sfruttare sessualmente, da 30 anni a 26  - 27 anni, ed un turista su quattro ha dai 18 ai 22 anni. Gli approcci sessuali di queste persone nei confronti dei minorenni vengono spesso sottovalutati, ma in realtà hanno un impatto devastante sul minore. In base ad una ricerca condotta, l’agenzia dell’ONU per il turismo, ha dichiarato che  le vittime del turismo sessuale in tutto il mondo si contano soprattutto in Brasile (500 mila), India (575 mila) e Cina (600 mila).Molti giovani spiegano e vedono il fatto di pagare i minorenni in cambio di questi favori, come un aiuto economico, e tale povertà di pensiero è  ammissibile e molto triste, ed è proprio questo pensiero che noi dobbiamo combattere con l’unico ma potente mezzo che disponiamo, la comunicazione, perchè peggiore di questo crimine sarebbe solo il silenzio.
Il compenso delle prestazioni varia dai 5 dollari (Brasile, Filippine, Russia e Vietnam) ai 50 dollari (Taiwan). L’età media dei minori è di 14-15 anni. E’ difficile non fare confusione tra, turista sessuale o più semplicemente “cliente” e pedofilo, per questo voglio specificare che non sono la stessa cosa. Il pedofilo ha un’età maggiore (ha in genere più di 25 anni) e gli episodi sono ricorrenti; nel 40% dei casi i pedofili che raccontano le loro esperienze su internet hanno subito abusi in età infantile, mentre il cliente di turismo sessuale non ha coscienza di compiere qualcosa di illecito e pensa di controllare la situazione, quindi è più pericoloso del pedofilo. In base alle ultimissime ricerche pubblicate ieri dall’Università di Parma e coordinate da Ecpat, il  turista sessuale, per il 90-95% è maschio, tra i 20-40 anni. Le donne sono di meno e cercano un altro tipo, “le vittime solitamente non sono bambini, ma adolescenti – ha riferito il presidente di Ecpat, M.Scarpati - l’approccio sessuale è meno genitale, la ricerca è mirata a una sessualità erotica e meno pornografica”
La  legge italiana condanna il turismo sessuale ma non ostante tutto  i  casi documentati sono pochi. Uno dei più recenti è  l’arresto di Franco De Barba, il 18 settembre 2007, un trentino di 55 anni, individuato dalla Polizia postale in seguito a controlli sugli scambi in internet di materiale pedopornografico. L'uomo è accusato di aver commesso atti sessuali con ragazzine thailandesi e cambogiane di età compresa tra i 12 ed i 16 anni. Un altro eclatante caso e stato l’arresto multiplo del 12 febbraio 2008. Gli arrestati sono un funzionario di banca di Imperia, un  operaio di Varese e un metalmeccanico di Brescia, tra le persone coinvolte ci sono anche insegnanti, sociologi e dirigenti di azienda. Oltre 100 gli indagati in tutta Italia. Per poi arrivare all’arresto di un italiano in Cambogia, il 6 marzo 2008 . L’uomo è accusato di aver molestato quattro bambine e due bambini, tra gli otto e i tredici anni.

Rezarta Selam Eminal - DEApress 

 

Share

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 03 Aprile 2008 12:01 )