Castrazione chimica per pedofili?

Mercoledì 27 Febbraio 2008 14:00
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Foto: fonte google 

 

Non c’è giorno che la cronaca non riporti abusi sessuali a danno dei minori. E’ di oggi la notizia dell’arresto da parte della Squadra Mobile di Palermo di un maestro di danza accusato di aver compiuto violenze sessuali su due suoi allievi di 13 e 15 anni. Sono stati i due ragazzini a denunciare il loro istruttore di ballo, un trentenne, e i loro racconti, come sempre avviene in questi casi, sono stati vagliati dagli investigatori con l'ausilio di psicologi. Gli abusi sessuali sarebbero avvenuti nella palestra dove i due ragazzini si recavano per imparare a ballare.

I dati sconvolgenti


Da una analisi del Ministero di Giustizia è emerso che in Italia nell’ultimo triennio si sono registrati ben il 30% dei casi di abuso sessuali sui bambini in più, rispetto agli anni precedenti. Al pari di questo si è mantenuta drammaticamente bassa l’età media delle vittime di abuso, che va dagli zero ai cinque anni.
Tra le Regioni più colpite la Lombardia, il Veneto, il Lazio e la Campania. Altri dati agghiaccianti, se pensiamo essere riferiti a dei bambini sono quelli riferiti ai bambini scomparsi, il 20% dei quali non viene più ritrovato e si sospetta possa essere finito nei giri delle reti pedopornografiche. Lo scorso anno sono state aperte circa 3.000 pratiche legate a minori scomparsi. Solo nel primo semestre del 2006 i siti, collettivi o individuali, pro-pedofilia hanno avuto un incremento del 300%. Su un campione scelto di ben 443 pedofili accertati, allo stato delle cose pare che il 67% pari quindi a 299 abusanti, sia rimasto in stato di libertà con l’aggravante di continuare a rimanere nella maggior parte dei casi a contatto diretto con i bambini.

Cosa fare in concreto?


Le principali misure previste dalla proposta di legge di Veltroni sono le seguenti: aumento delle pene per i reati di pedofilia, nonchè dei termini di prescrizione, che scattano solo quando la vittima compie la maggiore età; obbligo di applicazione da parte del giudice della custodia cautelare, nonchè obbligo di un trattamento terapeutico per evitare che il pedofilo, una volta uscito dal carcere, torni ad abusare dei bambini.

Ipotesi: Castrazione chimica


Sia a destra che a sinistra in questi giorni si sta parlando di castrazione chimica, ma di cosa si tratta? Potrebbe risolvere il problema in modo definitivo? La castrazione chimica è un tipo di castrazione solitamente non definitiva, provocata da farmaci a base di ormoni. E’ stata sviluppata come misura temporanea preventiva per stupratori e pedofili. Per gli uomini colpevoli di reati a sfondo sessuale, la castrazione chimica è da alcuni considerata più umana della castrazione vera e propria, ed è applicata come parte della pena di tali reati in diversi paesi, inclusi gli Stati Uniti.
Il leader del Pd Veltroni ha affermato che se la castrazione funzionasse non andrebbe esclusa quale misura per il controllo della pedofilia ma ad oggi “non ci sono evidenze scientifiche circa la sua efficacia''.
Sicura e decisa la risposta di Gianfranco Fini ospite del tg1:"I pedofili il piu' delle volte sono dei malati. Non e' sufficiente dire aumentiamo la pena, occorre una terapia, un trattamento, che e' quella che volgarmente e' chiamata la castrazione chimica". Ed ha aggiunto: "Bisogna metterli in condizione, attraverso un intervento chimico di non avere piu' la pulsione, la tentazione, di abusare dei minori".
Gli esperti, a partire dal farmacologo Silvio Garattini, si dicono scettici circa l'efficacia del trattamento: ''Non è stata attuata alcuna sperimentazione scientifica - ha dichiarato - che provi la validità del trattamento, ma sarebbe opportuno che fosse avviata una sperimentazione in tal senso''.

 Nicoletta Consumi - DEApress

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Ultimo aggiornamento ( Lunedì 03 Marzo 2008 10:57 )