Quello annunciato dall'Autorità per l'Energia è, sia per la luce sia per il gas, il rincaro maggiore dal terzo trimestre 2006, quando si erano registrati rispettivamente incrementi del 5,8% e del 4,2%. Complessivamente, invece, il 2007 e' stato in anno positivo per le famiglie: l'anno, infatti, si e' chiuso con un solo incremento trimestrale nell'ottobre scorso (energia elettrica +2,4%, gas +2,8%), che ha consentito di spendere 14 euro in meno. “Dopo i primi nove mesi del 2007 con bollette in calo, e' molto amaro dover registrare e comunicare gli ultimi aumenti, dovuti essenzialmente all'ondata internazionale del caro-petrolio; le sue impennate stanno frustrando i risultati positivi già ottenuti con le iberalizzazioni e la nostra azione che ha portato ad una riduzione delle tariffe dei servizi a rete e ad un contenimento degli oneri di sistema “, afferma il presidente dell'Autorità, Alessandro Ortis, ponendo l’accento che in pochi mesi sarà reso operativo il nuovo meccanismo deciso dal Governo per il bonus sociale, teso a rendere meno onerose le bollette per famiglie più bisognose. La manovra tariffaria è accompagnata da un pacchetto di regole per migliorare la qualità del servizio.
In particolare, le imprese di distribuzione dovranno ridurre il numero delle interruzioni, arrivando ad un miglioramento dell'11%, e dovranno anche ridurre ulteriormente la loro durata. Dal prossimo primo gennaio, intanto la famiglia “tipo” (3 kw impegnati e 225 kwh di consumi al mese) si ritroverà a pagare 16 euro in più l'anno per le bollette della luce mentre l'impatto per quelle del gas sarà ancora più elevato. Infatti, la stessa famiglia (con consumi fino a 1.400 metri cubi l'anno) spenderà 32 euro in più per il metano. Con un impatto complessivo dei prossimi aumenti che si preannuncia di 48 euro l'anno rispetto alle tariffe attuali. Adusbef e Federconsumatori stimano in 300 euro l'anno i rincari che scatteranno il primo gennaio. Oltre ai 48 euro di luce e gas, ci sono, infatti, i 120-150 euro che sarà necessario sborsare in più per i biglietti Eurostar e Alta Velocita', i 42 euro per i pedaggi autostradali, i 50 euro per la revisione dell'auto e i 15-20 euro per l'addizionale sui bolli. “Questo significa - spiegano - che le famiglie solo con i rincari che scatteranno il primo gennaio dovranno pagare 300 euro in più. Il Governo deve fare del 2008 l'anno della lotta al caro-vita".
Rezarta Selam Eminaj- DEApress
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