La riorganizzazione della destra sta passando attraverso un processo che va avanti da più di dieci anni. In questi casi si utilizza la scelta di una data convenzionale, che segni l’inizio della nuova fase storico-politica. Le elezioni del 27 e 28 Marzo 1994 rappresentano il momento in cui gli schemi dell’arco parlamentare vengono totalmente sconvolti: quelle elezioni politiche segnano l’ingresso nel Parlamento italiano di un 60-70% di nuovi eletti. I vecchi partiti di potere, soprattutto Dc e Psi, vengono decimati dalle inchieste di Mani Pulite, anche se, per comprendere le trasfomazioni del quadro politico di fine anni ’90, oltre alle indagini della magistratura, è importante tenere in considerazione i mutamenti del sistema produttivo capitalista.
ALLEANZA NAZIONALE
Dopo Mani Pulite e il voto alle politiche 1994 il Msi-An aveva raggiunto il suo obiettivo di veder fallire la Prima Repubblica. Finisce così l’idea di una destra alternativa al sistema: il Msi-An si propone come uno dei partiti pronti a rinnovare e rifondare lo Stato.
Il Movimente Sociale Italiano nacque il 26 dicembre 1946: le aspettative dei fondatori erano quelle di portare avanti le tesi fasciste “con onore, in nome della Patria”.Almirante, uno dei fondatori, rimarrà alla guida del partito fino a portare il potere nelle mani di Gianfranco Fini, attuale leader di Allenza Nazionale.L’idea di un nuovo partito viene delineata a partire dal 1992 sulla rivista L’Italia Settimanale. Il precursore della svolta del Movimento Sociale Italiano è Veneziani (il direttore della rivista) aiutato da Fini e coadiuvato da Bossi e Berlusconi: la vecchia cultura del revanscismo neofascista doveva essere trasformata in un moderno autoritarismo fondato sul sistema elettorale maggioritario.Gianfranco Fini aveva ricevuto il mandato da Almirante durante il congresso del partito del 1987 e fino al 1994 ha continuato a definire Benito Mussolini come il più grande statista del secolo.
È importante però, prima di arrivare a descrivere i tratti della svolta di Fiuggi del 1995, con cui Fini ha riabilitato i “post-fascisti” difronte all’elettorato, sottolineare il clima politico in cui è avvenuta questa trasformazione.Il Pds, che aveva operato la propria svolta nel 1988, aveva già iniziato un processo di sdoganamento dei missini iniziando a parlare esplicitamente di “pacificazione nazionale”.La svolta di Fiuggi avviene il 25, 26 e 27 Gennaio 1995: il congresso non è altro che la formalizzazione di ciò che era successo esattamente un anno prima con la nascita di Allenza Nazionale.Il centro-sinistra, dal canto suo, continua a rinnegare le basi antifasciste della Repubblica per bocca di Luciano Violante il quale afferma che “dovremmo iniziare a sforzarci di capire le ragioni dei ragazzi di Salò”.Gianfranco Fini, nel suo percorso di riabilitazione, con l’intento di dimostrare all’opinione pubblica la “radicalità” del suo cambiamento, si recò addirittura in visita ai campi di concentramento e in Israele: è chiaro che furono atti dovuti e puramente strumentali. Ciò hanno generato una forte contraddizione all’interno della destra: una parte riconosce la legittimità d’esistere ad Israele, mentre la parte più estrema sostiene la lotta palestinese in funzione antiebraica e antisemita.La svolta di Fiuggi, che potremmo definire di facciata, messa in atto dai vertici del partito nel frattempo non viene recepita dalla base: gli stessi vertici difficilmente riescono a tenere a freno le spinte provenienti dalle file di Azione Giovani che nel frattempo ha preso il posto della Fdg, visto che, durante le manifestazioni del partito ed anche in occasione dei comizi del leader Gianfranco Fini, continuano a svontolare bandiere con celtiche e a tendersi saluti romani, come durante la manifestazione nazionale svoltasi a Roma nel 1995 e quella del 16 aprile 2000 che ha sfilato sempre nella capitale.È però anche difficile considerare le azioni della giovanile del partito totalmente fuori dal controllo dei vertici: in realtà sono operazioni ben orchestrate per le quali la segreteria del partito non deve assumersi nessuna responsabilità, ma che permettono ad Alleanza Nazionale di aprire dei varchi e portare avanti battaglie a tutto campo, a volte usando metodi spiccatamente fascisti.Un esempio è la battaglia sui libri di testo portata avanti a partire dal 2000, direttamnete collegata all’azione di revisionismo storico condotta proprio da Alleanza Nazionale: in quell’occasione alcuni militanti di Azione Giovani entrarono in una libreria romana timbrando tutti i libri di testo da loro considerati faziosi. Subito dopo intervenne Gasparri che si mpegnò a rimborsare la libreria del danno subito, ma ciò permise ad Alleanza Nazionale di guadagnare le prime pagine dei giornali sostenendo che la vera storia italiana possa essere raccontanta soltanto mettendo da parte quelli che loro considerano pregiudizi antifascisti.A più di tre anni dalla svolta, nel 1998 a Verona, Fini, durante un comizio pronunciò un discorso nel quale ritroviamo la vera essenza di Alleanza Nazionale e una continuità diretta con il passato: “Patria, famiglia, ordine. Essere di destra vuol dire vivere questi valori come se si indossasse una divisa”.
MOVIMENTO SOCIALE FIAMMA TRICOLORE
La svolta di Fiuggi apre all’interno del vecchio Movimento Sociale italiano delle crepe: alcuni credono che Fini sia andato troppo in là, differenziandosi troppo dal passato. Primo fra tutti è Pino Rauti che, da giovanissimo combattente nelle Repubblica di Salò, da fondatore di Ordine Nuovo negli anni ’70 e da dirigente del Msi per un breveissimo periodo all’inizio degli anni ’90, dà vita al Movimento Sociale Fiamma Tricolore.Mentre a Fiuggi si svolge il congresso che formalizza la nascita di Alleanza Nazionale, all’Hotel Ergife di Roma, Pino Rauti, assieme ad un altro migliaio di nostalgici celebrano l’attaccamento alle loro radici.“Non stiamo fondando niente di nuovo, vogliamo riaffermare la continuità della nostra storia”, spiega Rauti accompagnato da Pisanò, fondatore del movimento Fascismo e libertà, e da Insabato, ex-militante di Terza Posizione. Contestano a Fini di aver tradito le proprie radici e di aver abbracciato il liberlcapitalismo.Il nuovo partito si presenta come il contenitore di tutti i delusi dalle scelte operate da Gianfranco Fini. I punti su cui si basa l’azione politica dal Movimento Sociale Fiamma Tricolore sono: la battaglia contro i poteri occulti, la difesa della famiglia, la lotta contro l’aborto e la totale opposizione all’immigrazione.Il Msft non raccoglierà mai alle elezioni più dell’1-2% anche se, in certi casi, questi voti saranno determinanti ai ballottaggi, come alle regionali del 2000 quando permettono ad alcuni candidati del Polo di spuntarla.Nel 1997 alcuni militanti si autoconvocano per contestare la gestione del partito imposta da Rauti, il quale a sua volta procede alla loro espulsione: tra questi nomi “illustri” come Tilgher, che nel settembre dello stesso anno darà vita al Fronte Nazionale con l’obiettivo di riunire le forze popolari e sociali, in linea con il Front National di Le Pen in Francia.Tra il 1999 e il 2000 il Msft è ancora scosso da problemi interni e la manifestazione convocata a Roma mostra tutti i limiti di questo partito: sfilano meno di tremila camerati che, lasciando da parte la piattaforma su cui era stata convocata la manifestazione (contro la finanziaria ed il sistema), danno vita ad una vera e propria parata.
LEGA NORD
La Lega Nord entra nel panorama politico italiano nel 1992 raccogliendo alle elezioni amministrative dello stesso anno l’8,6% su scala nazionale e più del 20% nelle regioni del nord. La Lega, che possiamo definre un partito populista, ha adottato diverse tattiche durante la sua breve storia: dall’antimeridionalismo all’anticentralità, dalla secessione al federalismo, dall’isolamento all’alleanza con il Polo delle libertà.Se la trasformazione del Msi-An può essere considerata una modernizzazione del neofascismo degli anni ’70 e ’80, il fenomeno leghista è del tutto nuovo nel panorama politico italiano: l’invocazione di legge ed ordine, accompagnato da razzismo e xenofobia, si basano, nel caso della Lega Nord, sul concetto di difesa della comunità naturale. Un momento importante per la Lega si ha con la cosiddetta fase “celtica” rappresentata dalle feste per la “autodeterminazione dei popoli padani” organizzate sulle rive del Po, accompagnate dal rito dell’acqua “sacra” e facenti parte del processo di invenzione identitaria su base etnica. Per quell’occasione nacquero le Camicie Verdi, il servizio d’ordine del partito, pronte a trasformarsi in “ronde padane” contro gli immigrati.Queste nuove linee del partito di Bossi si possono cogliere in un documento prodotto dagli Enti Locali Padani Federali uscito nel 1998 e intitolato “Padania, identità e società multiraziale”. In questo documento vengono evidenziate le linee di lotta contro il mondialismo, reo di essere l’ideologia causa dell’immigrazione di extracomunitari che vuol “negare l’esistenza di popoli e nazioni, sgretolando identità e sentimenti di appartenenza territoriale”, in completa sintonia con il neofascismo più estremo.Un’altra accelerazione della ricerca di una vera base culturale si ha con la guerra in Kosovo. Dalle pagine della Padania Bossi si schiera contro quella che definisce la “guerra dei massoni”: la contrarietà alla guerra in Kosovo non dipende tanto da un sentimento di pace e fratellanza tra i popoli, quanto dalla più impellente necessità di combattere l’immigrazione e di riconoscere l’indipendenza ai popoli padani anzichè agli albanesi inseditisi nei Balcani solo da pochi decenni, come continua a sostenere lo stesso Bossi.Queste parole, nei fatti, furono accompagnate da due manifestazioni promosse dalla Lega Nord a Vicenza e ad Aviano e da una raccolta firme appoggiata dal Movimento Sociale Fiamma Tricolore, dal Fronte nazionale e da Forza Nuova per abolire la Legge Turco-Napolitano (per la verità anch’essa non esaltante).Un’altra inversione di tendenza della Lega Nord si ha con le politiche del 2001 quando Bossi si schiera definitivamente al fianco di Berlusconi avendo dimenticato quanto aveva scritto la Padania parlando dei legami tra la Mafia e il Cavaliere.La Lega diventa nuovamente un partito di governo piazzando addirittura al Ministero del Lavoro e a quello della Giustizia rispettivamente Maroni e Castelli. La Lega è così riuscita a sostituire la Turco-Napolitano con la Legge Bossi-Fini, a rendere operativi i CPT mentre Borghezio si esibiva nelle piazze italiane, in veste di europarlamentare, davanti a decine di bracci tesi, teste rasate e bandiere di Forza Nuova.
FORZA NUOVA
Durante l’estate 1997 si inizia a parlare della fondazione di un nuovo partito: Forza Nuova. In diverse città italiane compaiono i primi manifesti e adesivi che riportano questa firma. Il primo incontro nazionale di Fn ha luogo vicino a Latina il 5 aprile 1998 e tra i promotori ci sono i militanti raccolti attorno alla pubblicazione del Msft, Foglio di lotta, allora in polemica con la segreteria nazionale. Roberto Fiore, il segretaio nazionale è in collegamento via satellite da Londra.Questi è fuggito dall’Italia nei primi anni ’80 assieme a Morsello poichè entrambi sono stati condannati dalla magistratura italiana per banda armata e associazione sovversiva. Come precisa lo stesso Fiore dalle pagine de il Giornale, i due non hanno mai smesso di far politica ed hanno lavorato per la costruzione di quelle strutture che “facessero sopravvivere un certo ambiente”.Morsello e Fiore hanno infatti creato un piccolo impero economico noto come Meeting Point che organizza concerti in Inghilterra e trova lavoro a giovani stranieri in attività commerciali attraverso l’agenzia Force1. L’Italia era collegata a questo circuito attraverso Easy London.I due tornarono in Italia nel 1999: la condanna che pendeva sulla testa di Fiore era stata prescritta, mentre la pena inflitta a Morsello era stata sospesa per gravi problemi di salute.Fn articola il suo programma in otto punti che cercano di recuperare in tutte le direzioni il radicalismo di destra: abrogazione delle leggi sull’aborto;famiglia tradizionale e crescita demografica per una “rinascita Italiana”ripristino del Concordato tra Stato e Chiesamessa al bando della Massoneria e di tutte le sette segreteblocco dell’immigrazione e avvio di un umano rimpatrioabolizione dell’usuraformazione di corporazioni di lavoratoriabrogazione delle leggi Scelba e Mancino Nei programmi di Fn ci sono, inoltre, chiari riferimenti al patrimonio culturale di Terza Posizione, che in poche parole si può considerare la scuola in cui si sono formati i suoi quadri di partito. Forza Nuova parla esplicitamente di un progetto di contropotere ed esalta lo “stile legionario”, del combattente sempre pronto in qualsiasi momento all’azione.La particolarità di Fn però, oltre al tentativo di organizzare gli skin di estrema destra e radicarsi nelle curve degli stadi è il tentativo di connettere questi ambienti con tutte le forze politiche della destra, allargando al massimo i confini della cosidetta “destra plurale”.L’uscita di Alessandra Mussolini da Alleanza Nazionale e il suo appoggio all’estrema destra in polemeca con Fini, ha poi generato la nascita del nuovo cartello elettorale di Alternativa Sociale che, oltre alla paradossale presentazione di una lista, la cui cosa più evidente è la scritta “Mussolini”, inserito all’interno di un dibattito democratico, ha provato il salto di qualità alle ultime elezioni dell’aprile 2006, fortunatamente non riuscendovi.
FORZA ITALIA
Se Alleanza Nazionale, Lega Nord, Movimento Sociale Fiamma Tricolore e Forza Nuova si basano su retaggi culturali provenienti dal passato che, a seconda dei casi, sono stati attualizzati, cambiati, trasformati o accettatti e riconosciuti in pieno, per Forza Italia il discorso è in parte differente.Il partito di Berlusconi rappresenta la realizzazione di un progetto orchestrato sia da alcuni politici “vittime” di Mani Pulite, due esmpi su tutti Craxi e Martelli, sia dalla Mafia che dopo le inchieste giudiziarie dei primi anni ’90 rischiavano di trovarsi senza un partito di riferimento che fino a quel mometo era stato rappresentato dalla Democrazia Cristiana: non è un mistero infatti che Forza Italia abbia iniziato la propria attività con i soldi di Craxi e soprattutto con alcune cospique somme di denaro sporco riciclato dalla Banca Rasini.Forza Italia non essendo in possesso di un retaggio culturale basa la propria azione su logiche aziendale e di mercato, oltre che su di un populismo sfrenato di cui Berlusconi è la dimostrazione più lampante.In questo contesto però l’analisi del ruolo giocato da Forza Italia è molto più interessante sotto un altro aspetto: rappresenta il collante in grado di tenere insieme l’arcipelago nero dell’estrema destra, il partito di Fini, quello di Bossi e i centristi dell’Udc.È, in poche parole, un tassello importantissimo nel progetto di Roberto Fiore di allargare al massimo i confini della “destra plurale”: il cartello elettorale presentato alle elezioni politiche 2006 nè è una evidente dimostrazione.Anche in questo caso si può mettere in evidenza un’altra contraddizione lampante all’interno della “destra plurale”: mentre Fn si schiera per “messa al bando della Massoneria e di tutte le sette segrete” Silvio Berlusconi sta portando avanti il “Piano di Rinascita democratica” cioè il progetto politico della Loggia P2 (Berlusconi era iscritto alla P2 con la tessera numero 626).Lo stesso Licio Gelli, in un’intervista uscita su la Repubblica, ha detto che per lui il programma di Forza Italia non rappresentava niente di nuovo visto che lui aveva scritto quelle righe più di trent’anni fa.
Sarà forse in questi ambienti che il leader-imprenditore di Forza Italia ha avuto modo di allacciare i propri rapporti con Saya, con cui è stato recentemente in polemica. Saya è un neofascista che aveva frequenti rapporti con le basi NATO in Italia.
Davide Pinelli - DEApress
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