Rischio povert

Mercoledì 12 Dicembre 2007 14:03 Silvana Grippi
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Il rischio povertà in Italia è superiore che in Europa, quattro punti percentuale in più. Lo ha detto, a Palazzo Chigi, il presidente della Commissione Marco Revelli: "Siamo preoccupati - ha aggiunto - per la tendenza della povertà in Italia. Siamo preoccupati per ciò che ci aspetta". Fra le categorie più a rischio sono le famiglie numerose, gli anziani, i disabili, i working poor, ossia coloro che pur avendo un lavoro sono poveri. Il nostro paese - ha spiegato ancora Revelli - ha anche il record negativo in Europa (insieme a Grecia e Ungheria) di non avere "una rete di sicurezza garantita" come potrebbe essere il reddito minimo d'inserimento. In Italia "la povertà aumenta e così aumenta anche la differenza ricchi-poveri - ha sottolineato il premier Romano Prodi - Per questa ragione il mio governo ha accentrato quasi la totalità delle risorse da mettere sul sociale verso le categorie più povere".
"La priorità di un qualsiasi governo decente è quella di provvedere ai bisogni elementari. Ci attendiamo che si entri nel dibattito sul reddito minimo di cittadinanza, un problema che un paese serio non può non porsi. Dobbiamo affrontare anche il problema della caduta del potere d'acquisto anche di chi un lavoro ce l'ha. Si tratta di risvegliare l'attenzione degli italiani su questi problemi perché riguardano persone che non hanno voce o che ne hanno poca. Certamente non hanno delle lobby a loro favore e quindi qualcuno deve essere il loro avvocato. Ecco, la Commissione sull'esclusione sociale dovrà essere il loro avvocato".

 

DEApress

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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 17 Gennaio 2008 14:06 )