Immensit

Giovedì 23 Novembre 2006 17:24 amministratore
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IMMENSITA’                                       
di Carmelina Rotundo     
            

Una delle più belle notti  della mia vita,
(ovvero Immensità di una notte di Primavera)                                                                  
18 Maggio  2006 - Vivere Firenze! Conoscerla, capirla, sentirla, odiarla, amarla  odiarla, amarla  odiarla davvero per il suo traffico, per gli interminabili ritardi  dei suoi bus.aggravati dai “benedetti” lavori per la tramvia.  odiarla  per il suo clima talvolta troppo umido,afoso,per il suo smog  per ---Amarla,amarla profondamente per quel suo essere museo all’aperto per quell’eleganza di forme e di colori per l’arguzia e l’ironia, perché la pappa al pomodoro,la ribollita ,la bistecca alla fiorentina la trippa  mi piacciono da impazzire e così le carrozzelle., la paglietta, le canzoni di Odoardo Spadaro di Riccardo Marasco perché non ricordo più  le volte in cui mi è piaciuto giocare sulle linee  e le rotondità  della  facciata  della chiesa  di  Santo Spirito  o  perdermi in ammirazione nella chiesa del  Carmine, nella Cappella affrescata  da Masaccio  e da   Masolino per quei segreti sentieri  del cuore che nessuno conosce, nemmeno io,  quando sui ponti  di Firenze   guardando l’Arno ,  se pur   non più d’argento, vado cercando o ricercando quel dialogo tra la gente e le cose.tra le pietre e i volti, per sentieri e asfalti per giardini, per…. approdare oggi 18 Maggio ad una sorprendente sorpresa! Si inaugurano stasera i  Mercoledì  musicali  dell’Ente Cassa di Risparmio  di  Firenze.Non che l’Auditorium di Via Folco Portinari  5 r. ( via destinata al ricordo della famiglia di quella dantesca Beatrice )  non lo conoscessi da tempo,anzi lo frequentavo e vi ritornavo dall’ Aprile 2004 con una certa commozione che il cuore non può nascondere   perché  qui la  Camerata dei Poeti  (,presieduta  da Marcello Fabbri)  aveva dedicato alla mia  poesia  un intero magico pomeriggio e ,guarda caso   ( oggi ci sto pensando) proprio di Mercoledì (era il 28 aprile 2004).Io  sono con Maria Rosaria che viene dalle terre dell’Umbria,  appassionata ed  esperta musicale profonda  conoscitrice delle tradizioni fiorentine, una  vera e propria “enciclopedia” di conoscenzee che da tempo è la mia stilista , eccezionale creatrice dei modelli che indosso;per me è stata una fortuna incontrarla!Tra i  grandi presenti, il Presidente dell’Ente Cassa di Risparmio, avvocato  Edoardo Speranza (un personaggio  della vita fiorentina che più volte ho avuto modo di definire lungimirante e saggio).Il  Maestro  Giuseppe Lanzetta  dal caldo  temperamento  del Sud e per il quale   (i miei genitori provengono dal Sud)  ho provato un sentimento di simpatia ; Saverio Tamburini  (con lui  era già - da tempo - iniziata una piacevolissima corrispondenza). Saverio è infatti  rappresentante della prestigiosa  fabbrica organaria Tamburini  di Crema, ditta che  ha  progettato  ed attuato il miracolo  del restauro di questo organo unico del suo genere a Firenze  e che fu progettato da Clemente Terni  negli anni ’70;  l’addetto stampa  dott. Barletti instancabilmente operoso;  la simpatica collaboratrice con la  mamma:  lui il primo attore l’organista Javier Artigas Pina che viene dalla  caliente  Spagna,  con il quale avrei voluto  parlare a  lungo, dato che è la lingua spagnola  per il suo  calore/colore  “el idioma que mas quiero »  e  che  per timidezza invece  non ho  neppure salutato.Un tassello  importantissimo della vita culturale fiorentina questa inaugurazione  che colma  una lacuna  nella cultura di questa città: un evento presente che  è già  futuro perché, grazie ad un accordo col Conservatorio Cherubini dal  6 Novembre  2006,  a scadenza settimanale, suoneranno qui  i futuri organisti, i giovani studenti. ……..E l’eredità che si trasmette,la conoscenza che vive (e da quando insegno  anch’io  all’Università  tocco con mano quanto sia importante che la linfa vitale della cultura passi nei  giovani virgulti per un rifiorire  della Primavera  ogni volta nonostante  tutto,prorompente  bellissimo). Ma ritorniamo a narrare di questa notte,quando anche gli angeli in Paradiso si sono dati qui convegno per ascoltare…Immobile, seduta sull’ultima fila. sono trasportata  in questa tempesta di note.di timbri di … senza  un attimo di pausa. Sono allegra, danzo  anch’io  come loro, le note su pentagrammi di stelle, nell’assoluto silenzio, posso udire persino il respiro degli angeli e il battito dei cuori… Corriamo,perdiamoci, dammi un bacio, ora solo ora è dato  il nostro tempo  e come brillano le lucciole e come dolci sono le more in  questa notte di Maggio, dove vado raccogliendo ogni più piccola nota per donartela poi  all’alba , al tramonto. Scintillano ancora di più , scintillano nell’animo e volano,volano libere loro possono son note. Uno,due tre  1,2,3, giochiamo al gioco dell’amore,non mi dire di no, prendimi per mano - in alto in basso, uno due tre  battiamo il ritmo,voliamo,voliamo, avremo tanto tempo per restare soli.Mi piace  questo  concerto: è bellissimo, è altissimo.Mi piace questo concerto: è potente, è dolce  ed apro gli occhi per sognare di un organo  che palpitaal miracolo del tocco delle mani di Javier.

Come vorrei essere io quell’aria che penetra nelle canne argentee e poi espandermi vibrante riempiendo  tutto lo spazio senza essere vista. ; essere parte dell’immensità di questa serata,con il corpo, con  l’anima,con il cuore con la mente  ; le note mi stanno  portando al di là del mare, verso  nuovi approdi. dove  tutto è .

 Scintillano note, parlano note, tintinnano note più cristalline. Non posso “ non raccontarle” e le  rincorro su prati di margherite e fili d’erba  e foglie,,quando sui miei capelli e sul mio corpo avrò solo  petali di fiori. Ma come fanno le note a penetrarti da un a parte all’altra  senza  ferirti? Sono invisibili eppure ti conquistano: tutto fanno in questa magica notte, brillano persino e stasera più belle del solito  di una bellezza diamantina riempiono il cuore, facendo girare la testa. Sto pregando , la commozione mi travolge: ci sono dentro fino al collo in questa tempesta di note che mi porta  lontano, non posso oppormi, lo so.Le stelle stanotte e  gli angeli  e il Creato tutto è  , se sapessi, se potessi.se volessi,se..La musica  è assoluta , pretende il silenzio, la musica è potente. Non ammette distrazioniLa musica è libertà. Ti fa volare La musica  è   immensa, conduceSono  nell’immensità, sento l’immensità, vivo di immensitàsotto le architetture di un soffitto di legno che dà piccoli spazi al  cielo  blù notte sulle linee del cotto dell’Impruneta  del pavimento dell’ auditorium  per…. cercando  e ricercando quel dialogo…

Carmelina Rotundo - DEApress

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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 23 Novembre 2006 17:31 )