di Carmelina Rotundo
Una delle più belle notti della mia vita, (ovvero Immensità di una notte di Primavera)
18 Maggio 2006 - Vivere Firenze! Conoscerla, capirla, sentirla, odiarla, amarla odiarla, amarla odiarla davvero per il suo traffico, per gli interminabili ritardi dei suoi bus.aggravati dai “benedetti” lavori per la tramvia. odiarla per il suo clima talvolta troppo umido,afoso,per il suo smog per ---Amarla,amarla profondamente per quel suo essere museo all’aperto per quell’eleganza di forme e di colori per l’arguzia e l’ironia, perché la pappa al pomodoro,la ribollita ,la bistecca alla fiorentina la trippa mi piacciono da impazzire e così le carrozzelle., la paglietta, le canzoni di Odoardo Spadaro di Riccardo Marasco perché non ricordo più le volte in cui mi è piaciuto giocare sulle linee e le rotondità della facciata della chiesa di Santo Spirito o perdermi in ammirazione nella chiesa del Carmine, nella Cappella affrescata da Masaccio e da Masolino per quei segreti sentieri del cuore che nessuno conosce, nemmeno io, quando sui ponti di Firenze guardando l’Arno , se pur non più d’argento, vado cercando o ricercando quel dialogo tra la gente e le cose.tra le pietre e i volti, per sentieri e asfalti per giardini, per…. approdare oggi 18 Maggio ad una sorprendente sorpresa! Si inaugurano stasera i Mercoledì musicali dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze.Non che l’Auditorium di Via Folco Portinari 5 r. ( via destinata al ricordo della famiglia di quella dantesca Beatrice ) non lo conoscessi da tempo,anzi lo frequentavo e vi ritornavo dall’ Aprile 2004 con una certa commozione che il cuore non può nascondere perché qui la Camerata dei Poeti (,presieduta da Marcello Fabbri) aveva dedicato alla mia poesia un intero magico pomeriggio e ,guarda caso ( oggi ci sto pensando) proprio di Mercoledì (era il 28 aprile 2004).Io sono con Maria Rosaria che viene dalle terre dell’Umbria, appassionata ed esperta musicale profonda conoscitrice delle tradizioni fiorentine, una vera e propria “enciclopedia” di conoscenzee che da tempo è la mia stilista , eccezionale creatrice dei modelli che indosso;per me è stata una fortuna incontrarla!Tra i grandi presenti, il Presidente dell’Ente Cassa di Risparmio, avvocato Edoardo Speranza (un personaggio della vita fiorentina che più volte ho avuto modo di definire lungimirante e saggio).Il Maestro Giuseppe Lanzetta dal caldo temperamento del Sud e per il quale (i miei genitori provengono dal Sud) ho provato un sentimento di simpatia ; Saverio Tamburini (con lui era già - da tempo - iniziata una piacevolissima corrispondenza). Saverio è infatti rappresentante della prestigiosa fabbrica organaria Tamburini di Crema, ditta che ha progettato ed attuato il miracolo del restauro di questo organo unico del suo genere a Firenze e che fu progettato da Clemente Terni negli anni ’70; l’addetto stampa dott. Barletti instancabilmente operoso; la simpatica collaboratrice con la mamma: lui il primo attore l’organista Javier Artigas Pina che viene dalla caliente Spagna, con il quale avrei voluto parlare a lungo, dato che è la lingua spagnola per il suo calore/colore “el idioma que mas quiero » e che per timidezza invece non ho neppure salutato.Un tassello importantissimo della vita culturale fiorentina questa inaugurazione che colma una lacuna nella cultura di questa città: un evento presente che è già futuro perché, grazie ad un accordo col Conservatorio Cherubini dal 6 Novembre 2006, a scadenza settimanale, suoneranno qui i futuri organisti, i giovani studenti. ……..E l’eredità che si trasmette,la conoscenza che vive (e da quando insegno anch’io all’Università tocco con mano quanto sia importante che la linfa vitale della cultura passi nei giovani virgulti per un rifiorire della Primavera ogni volta nonostante tutto,prorompente bellissimo). Ma ritorniamo a narrare di questa notte,quando anche gli angeli in Paradiso si sono dati qui convegno per ascoltare…Immobile, seduta sull’ultima fila. sono trasportata in questa tempesta di note.di timbri di … senza un attimo di pausa. Sono allegra, danzo anch’io come loro, le note su pentagrammi di stelle, nell’assoluto silenzio, posso udire persino il respiro degli angeli e il battito dei cuori… Corriamo,perdiamoci, dammi un bacio, ora solo ora è dato il nostro tempo e come brillano le lucciole e come dolci sono le more in questa notte di Maggio, dove vado raccogliendo ogni più piccola nota per donartela poi all’alba , al tramonto. Scintillano ancora di più , scintillano nell’animo e volano,volano libere loro possono son note. Uno,due tre 1,2,3, giochiamo al gioco dell’amore,non mi dire di no, prendimi per mano - in alto in basso, uno due tre battiamo il ritmo,voliamo,voliamo, avremo tanto tempo per restare soli.Mi piace questo concerto: è bellissimo, è altissimo.Mi piace questo concerto: è potente, è dolce ed apro gli occhi per sognare di un organo che palpitaal miracolo del tocco delle mani di Javier.
Come vorrei essere io quell’aria che penetra nelle canne argentee e poi espandermi vibrante riempiendo tutto lo spazio senza essere vista. ; essere parte dell’immensità di questa serata,con il corpo, con l’anima,con il cuore con la mente ; le note mi stanno portando al di là del mare, verso nuovi approdi. dove tutto è .
Scintillano note, parlano note, tintinnano note più cristalline. Non posso “ non raccontarle” e le rincorro su prati di margherite e fili d’erba e foglie,,quando sui miei capelli e sul mio corpo avrò solo petali di fiori. Ma come fanno le note a penetrarti da un a parte all’altra senza ferirti? Sono invisibili eppure ti conquistano: tutto fanno in questa magica notte, brillano persino e stasera più belle del solito di una bellezza diamantina riempiono il cuore, facendo girare la testa. Sto pregando , la commozione mi travolge: ci sono dentro fino al collo in questa tempesta di note che mi porta lontano, non posso oppormi, lo so.Le stelle stanotte e gli angeli e il Creato tutto è , se sapessi, se potessi.se volessi,se..La musica è assoluta , pretende il silenzio, la musica è potente. Non ammette distrazioniLa musica è libertà. Ti fa volare La musica è immensa, conduceSono nell’immensità, sento l’immensità, vivo di immensitàsotto le architetture di un soffitto di legno che dà piccoli spazi al cielo blù notte sulle linee del cotto dell’Impruneta del pavimento dell’ auditorium per…. cercando e ricercando quel dialogo…
Carmelina Rotundo - DEApress
Carmelina Rotundo - DEApress
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