La Libia e la confusione

Martedì 06 Marzo 2012 17:35 Silvana Grippi
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Parlare con un libico è difficile in questo momento ma sono riuscita a trovarne alcuni disposti a parlare. M. mi ha raccontato che nei villaggi ancora c'è un certo coprifuoco per la notte e che i rappresentanti delle tribu' ogni settimana dopo il sermone si riuniscono per parlare del momento che stanno attraversanto. Le scelte dei capi villaggi sono importanti perché la preparazione di una Costituzione si può fare solo quando le milizie libiche decretano il loro volere. In questi giorni (forse oggi) ci sarebbe stata una riunione a Bengasi per decidere tra "federalismo e autonomia". La richiesta di una nuova Costituzione dovrebbe essere improntata sulla collettività e sancita dal "federalismo per uno Stato che riconosca l'Islam come base della vita civile". Le Fonti diplomatiche in Italia, invece, sottolineano che nel corso dell'incontro "non e' mai stata pronunciata la parola indipendenza", e che il neonato Consiglio reclama il ritorno al sistema federale abrogato nel 1964. Comunque il dopo Gheddaffì ha più spine che rose. A Tunisi ho parlato con i ragazzi che scappavano ed erano accompagnati come eroi di guerra ( per loro la guerra era stata imposta e si sono trovati a doverla fronteggiare). Molti di loro avevano mutilazioni di arti superiori e inferiori e a questi ventenni era stato chiesto troppo. Purtroppo questa guerra assurda prima che dia i suoi frutti passeranno anni ed anni. Stiamo a vedere.  

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Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 07 Marzo 2012 15:55 )