NOI colpevoli contro i derelitti

Lunedì 16 Marzo 2009 11:00 Silvana Grippi
Stampa

"Il problema non è nostro..noi siamo in crisi" questo è quello che ci propone la comunicazione che passa e che arriva nelle nostre case attraverso una struttura politica piramidale che parla attraveso le nostre televisioni. Ma fortunatamente non si adeguano tutti i giornalisti con onesta intellettuale. L'immigrato è una risorsa e non un problema in più ricordiamocelo. Oggi, l'Ansa riporta una notizia preoccupante "sono 4581 gli immigrati illegali detenuti nelle carceri libiche: clandestini provenienti da Marocco, Tunisia, Egitto, India e Bangladesh.  A fornire i dati e' Abdulhamed Maraja, direttore del Dipartimento per l'investigazione sull'immigrazione. ''Solo fra ieri sera e questa mattina sono 100 le persone trovate dalla polizia sulle spiagge di Tripoli, rientrate a nuoto perche' le loro barche di fortuna sono affondate - spiega Maraja - e 48 quelle catturate a Zawia mentre provavano a partire".

L'Italia ha creato un grave problema facendo delle alleanze con la Libia e la Tunisia, anche perché non tutti gli immigrati sono di quei due paesi e così buttandoli in mano ad altri ha creato una guerra infinita contro povere anime che cercano di sfuggire alla fame. L'ingnoranza geografica fa più danni grandine e non dovrebbe essere permesso ad un paese che si reputa civile. Siamo degli incivili a far morire gli uomini colpevoli solo di scappare dalla povertà. E' un crimine contro l'umanità quello che si è permesso di fare il governo italiano. L'accoglienza è l'unica salvezza e se i nostri politici non sanno occuparsi di economia e mettere in moto le forze produttive perchè NON VOGLIONO RISCHIARE I LORO CAPITALI....VADANO PURE A FONDO CON LE LORO NAVI. Dobbiamo essere molto preoccupati di come questi politici incapaci stanno guidando il paese con le loro manie di grandezza. Siamo poveri ma restiamo dignitosi.

Share

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 23 Marzo 2009 17:43 )