Energia e Ambiente, prospettive per l'Italia del 2014

Sabato 28 Dicembre 2013 19:47 Cosimo Biliotti
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Per l'Italia si chiude un anno complesso, sospeso tra grandi cambiamenti e immobilismo. A governare le politiche sui temi ambientali e energetici ci sono due nuovi ministri, Orlando e Zanonato, che come molti loro predecessori non sono riusciti ad evitare le numerose polemiche e accuse provenienti dal mondo delle rinnovabili e delle associazioni ambientaliste.

Le questioni ambientali anche in questo 2013, come di consuetudine, non sono riuscite a ritagliarsi lo spazio che si meriterebbero. Le occasioni non sono certo mancate con un territorio falcidiato da disastri ambientali causati da incuria, incoscienza e vere e proprie attività criminali. Per la difesa del suolo sono stati stanziati solo 30 milioni di euro, una quantità irrisoria e quasi offensiva. Il problema rifiuti che sta devastando il sud Italia e in particolare la Campania, dopo essere stato deliberatamente taciuto per decenni ha finalmente raggiunto le cronache nazionali in questi ultimi mesi. I primi provvedimenti sono stati presi ma all'orizzonte del 2014 non si vedono dei seri piani per la gestioni dei rifiuti, per la creazione di una vera industria del riciclo e tanto meno la volontà di perseguire e punire efficacemente la criminalità organizzata che specula sulla spalle delle popolazioni e dell'ambiente campano.

Tutto fermo anche sulla vivibilità nella grandi città dove nessun provvedimento è stato preso per mitigare traffico e inquinamento che secondo l'annuario Istat 2013 sono in testa alle preoccupazioni dei cittadini Italiani. Nuove infrastrutture e opere pubbliche come metropolitane e tranvie sono ferme al palo a causa della crisi economica.

Anche sul fronte dell'energia le criticità non mancano e le prospettive per il 2014 non paiono rosee. La battaglia che le lobby delle fonti fossibili stanno mandando avanti in parallelo, sia sui media nazionali, sia nelle stanze del potere romano, continua a dare i suoi frutti. L'elevato costo delle bollette elettriche è stato ancora una volta usato come valido pretesto per attaccare le rinnovabili. A novembre in Senato è arrivata persino la proposta di far pagare alla rinnovabili, con tagli retroattivi agli incentivi, i mancati guadagni delle centrali tradizionali. L'eventualità è poi sfumata grazie all'intervento di Emerte Realacci, ma tali scenari lasciano presagire vita dura per le energie rinnovabili in questa legislatura.

In ogni caso, anche se il rallentamento degli investimenti in energie rinnovabili è stato chiaramente avvertito in Italia, anche a causa della fine del V conto energia per il fotovoltaico, questo settore continuerà comunque a crescere e, come dimostrano i dati Terna, a dare sempre maggior contributo nella produzione di energia nel nostro paese.

Da rivelare che con l'aumentare dell'apporto delle rinnovabili al bilancio energetico nazionale è scesa l'importo che ogni anno l'Italia deve sborsare per compare combustibili fossili all'estero. La fattura energetica è passata infatti da 65 a 56 miliardi di euro, sicuramente una buona notizia, anche al netto dei minori consumi dovuti alla crisi.

Nel panorama energetico il tema che pare mettere tutti d'accordo è quello del risparmio energetico. Le misure che permetterebbero un minor consumo di combustibili fossili e una gestione più efficiente dell'energia prodotta sembrano trovare meno ostacoli anche tra i sostenitori delle fossili.

Una buona notizia per il prossimo anno riguarda infatti le detrazioni del 65% per le spese relative ad opere finalizzate al risparmio energetico che verranno prorogate fino al 31 dicembre 2014. Dal 1 gennaio al 31 dicembre 2015 la detrazione passerà però dal 65% al 50%.

Da segnalare in questo 2013 l'affermazione di due soggetti che si batteranno per la difesa dell'ambiente a l'affermazione di un novo paradigma di sviluppo sostenibile: un partito politico, Green Italia, che raccoglie l'eredità dei Verdi e di altri soggetti ambientalisti, e il Coordinamento FREE, una associazione che riunisce più di venti operatori del settore delle fonti rinnovabili e dell'efficienza energetica.

28/12/13

Cosimo Biliotti

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