"Chiazza di idrocarburi" in Adriatico

Martedì 22 Gennaio 2013 12:07 Fabrizio Cucchi
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Nel 2010, immediatamente dopo il famigerato incidente alla piattaforma petrolifera “Deep Water Horizon”, con morti e feriti, una portavoce della Guardia Costiera dichiarava alla CNN: “ Ora non ci sono perdite di petrolio e, nel caso in cui si verificassero siamo pronti per affrontare l'emergenza”. ( http://www.deapress.com/ultime-nove-mainmenu-2/ambiente-mainmenu-50/7943-disastro-ambientale-nel-golfo-del-messico.html ). Il resto è storia, nota credo a tutti i miei lettori/lettrici. Mi ritorna in mente questa dichiarazione nell' apprendere la notizia dell'avvistamento di una chiazza di petrolio al campo petrolifero Rospo Mare, al largo delle coste abruzzesi (http://ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2013/01/22/Chiazza-idrocarburi-largo-Abruzzo_8115581.html ) e se la Edison, proprietaria delle locali piattaforme petrolifere, di fronte all'evidenza dei fatti, ha dovuto fermare ufficialmente l'estrazione...Immagino proprio che il disastro abbia già assunto proporzioni allarmanti...Lasciando per un momento le mie speculazioni sull'accaduto, vorrei ricordare al lettore/lettrice che qualunque perdita di petrolio in Adriatico avrà conseguenze gravissime, data la geografia di quel mare (se nel Golfo del Messico, dove le correnti sono oceaniche e il fondale immensamente più profondo, una perdita di petrolio “ha sconvolto ogni cosa”, nell' Adriatico, mare molto più “chiuso”, senza correnti titaniche, e con un fondale bassino...). Tutto questo per l'avidità di qualche privato (le “royalites” che lo stato italiano incassa dall'estrazione di idrocarburi sono in assoluto le più basse al mondo; del  7%  mentre negli altri paesi si và dal 20% all'80%; si veda in proposito il libro di Pietro Dommarco "Trivelle d'Italia" ed. Altreconomia )....

 

Fabrizio Cucchi, DEApress

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Ultimo aggiornamento ( Venerdì 25 Gennaio 2013 17:54 )