Il Corpo forestale dello Stato Italiano ha sequestrato i seguenti animali: Aquile del Bonelli, gipeti, aquile reali, falchi lanari e pellegrini, capovaccai (i famosi avvoltoi egiziani) e cicogne nere. Una vasta operazione ha smascherato e bloccato un traffico illegale di animali protetti che molto spesso vengono sottratti dai loro habitat naturali e immessi sul mercato clandestino con false certificazioni.
Questi rapaci (45 esemplari) finora sequestrati, appartengono a specie rare e a rischio di estinzione come da Convenzione sul commercio delle specie protette (Cites). Gli indagati per un giro d'affari economicamente produttivo sono circa 17 persone: un certificato Cites riciclato da un esemplare morto veniva pagato anche 2.000 euro, una coppia illegale di Aquile dai 6.000/8.000 euro fino al triplo se sanata con certificati riciclati, un esemplare di Gipeto, con certificato riciclato, arrivava anche fino a 20.000 euro.
L'inchiesta, con la collaborazione del Network Traffic del Wwf Italia, ha potuto fornire informazioni raccolte anche a livello territoriale dai collaboratori tecnici dell' Universita' di Palermo, che da mesi seguivano i movimenti di alcune persone che erano state sorprese mentre si arrampicavano per raggiungere un sito di nidificazione dell'aquila del Bonelli, presso una vecchia miniera di zolfo.
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