Home Ultime Nove Ufficio Stampa Sommossa gitana in Francia
Info

Agenzia di stampa DEApress
Reg. Trib. Firenze
n° 4706 – 9/7/’97
Direttore Responsabile

Dott.ssa Silvana Grippi
Sede legale: Borgo Pinti, 42r

Il Gruppo Redazionale

Sommossa gitana in Francia PDF Stampa E-mail
Scritto da Silvana Grippi   
Martedì 03 Agosto 2010 14:37

Sommossa gitana in Francia

PER RACCONTARE, anche se solo in parte, quello che sta accadendo in queste ore in Francia utilizzerò -oltre a tante eloquentissime immagine- due articoli di Paolo Persichetti usciti su Liberazione in questi giorni.
Una vera e propria rivolta dei rom abitanti in Francia: esasperati da un atteggiamento generale contro di loro che si sta facendo sempre più violento. Un razzismo latente che appare palese nelle dichiarazioni del presidente della repubblica francese e nel modo di muoversi delle forze dell’ordine nelle periferie e nei quartieri più “colorati” .Stavolta la repressione è e sarà pesante: una vera e propria sommossa non sarà accettata dagli apparati di Stato e già Sarkozy inizia a parlare di revoca di cittadinanza per chi commette reati.Près de 300 militaires sont déployés autour de Saint-Aignan (Loir-et-Cher) dont la gendarmerie a été attaquée dimanche par des membres de la communauté de gens du voyage pour protester contre la mort d'un des leurs.In Francia le uniche Gitanes ammesse saranno d’ora in poi soltanto le sigarette. Non ha detto proprio così il presidente della repubblica Sarkozy ma il senso delle severe misure repressive decise dal consiglio dei ministri mercoledì scorso non si discosta molto da questa radicale soluzione. Niente più nomadi Rom e Sinti in situazione irregolare. Il governo francese intende smantellare più della metà dei 300 campi, considerati illegali, installati nel Paese dalle Gens du voyage, come vengono chiamati le popolazioni nomadi da quelle parti. Il ministro degli Interni, Brice Hortefeux, ha annunciato che le autorità procederanno parallelamente all’espulsione con ricondotta «quasi immediata» in Romania e Bulgaria dei nomadi che avrebbero commesso azioni contro l’ordine pubblico. Una volta tanto gli “Zingari” si ritrovano messi all’indice non per essere sospettati di aver commesso furti e ruberie, oppure per aver messo in piedi un sistema organizzato di accattonaggio insieme a traffici vari o, peggio ancora, come narrano inossidabili leggende metropolitane, per aver «rubato bambini».

Fonte: Ripresa da Facebook

Ultimo aggiornamento Martedì 03 Agosto 2010 14:46