100.000 persone in piazza a Firenze per lo sciopero generale
ALTA ADESIONE ALLO SCIOPERO
80% AGROINDUSTRIA (CHIUSA LA BUITONI A SAN SEPOLCRO)
80% GRANDE INDUSTRIA METALMECCANICA
60% ADESIONE MEDIA INDUSTRIA TESSILE E CHIMICA (95% CAP LAST)
60% NEL COMMERCIO
(Dati CGIL Toscana)
Ci sono proprio tutti: Sindacati, partiti, amministrazioni pubbliche, operai e operaie di aziende di tutta la Toscana, lavoratori della sanità pubblica e privata, università, studenti, associazioni e anche l'Anpi
Tutti insieme nell'afosa mattina del 2 Luglio 2010 per gridare alla nazione la rabbia di chi sta perdendo tutto. Una signora indossa un cartello che dice: Cercasi qualcuno che mi paghi la casa! frase emblematica del periodo di crisi che non sta certo per finire, come qualcuno ci vuol far credere, frase che ricorda a tutti il grande gap che esiste tra la casta di politici e le persone comuni che lottano tutti i giorni contro tagli e licenziamenti, che faticano davvero a pagare l'affitto, con i prezzi correnti del mercato immobiliare e lo smantellamento del welfare che non permette più a nessuno di sperare in un qualche aiuto.
Da Pomigliano alla GKN, dalla Seves alla Pignone, i sentimenti sono gli stessi, rabbia, odio, frustrazione di chi si vede togliere tutto: lavoro, salari, diritti.
In un Italia sempre più in crisi (un milione di disoccupati in un anno), sembra che qualcosa si muova.. è la speranza che scendere in piazza serva a far sentire la propria voce, e si sa, la speranza è l'ultima a morire, ma in Italia, dove si ascoltano solo i bisogni del presidente e di pochi furbetti del quartierino, dove si promulgano leggi fasciste di limitazione dei diritti fondamentali come quello d'informazione, sembra che la speranza non basti.
Alcune foto del corteo di oggi
Federica Russo, DEApress
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