Si è tenuta ieri a Palazzo vecchio la conferenza stampa in cui Legambiente e l'assessore all'istruzione Rosa Maria Di Giorgi, hanno illustrato i dati dell'ultima ricerca di "Ecosistema Scuola".
Ecosistema Scuola, come afferma Silvia Battini (responsabile di Legambiente scuola e formazione Toscana), è l'unico strumento esistente in Italia per monitorare e fornire quindi una fotografia dello stato dell'edilizia scolastica nazionale. Questa indagine si pone come strumento di stimolo politico, affinché l'edilizia scolastica sia uno degli ambiti prioritari d'investimento su cui puntare per la riqualificazione, anche sociale ed educativa, del nostro paese.
Da ormai dieci anni Legambiente si impegna a inviare questionari ai comuni attraverso i quali raccoglie i dati necessari a stilare la classifica annuale. Nell'ultima indagine, sono stati analizzati i dati forniti da 95 su 103 Comuni capoluogo di Provincia.
Rispetto al 2001, si riscontrano alcuni cambiamenti, attinenti ad una maggiore sensibilità e cura delle specifiche politiche per l'edilizia scolastica, per esempio sono stati fatti passi in avanti sulla prevenzione degli incendi, sui piani di evacuazione e sulla messa a norma degli impianti elettrici, ma si riscontrano ancora, sul territorio regionale gravi carenze del servizio scuolabus.
Nodo importante dell'indagine è quello relativo al rischio ambientale dove continuano a rimanere incomplete le risposte. Dati preoccupanti anche per l'assenza di alcune certificazioni in territori di particolare vulnerabilità come quelli dichiarati a rischio sismico. Timidi ancora i passi sugli interventi strutturali relativi all'utilizzo di criteri di bioedilizia e di risorse energetiche alternative per la costruzione di nuove scuole. Al contrario, un buon risultato si ha nell'utilizzo dell'acqua del rubinetto (60,16%)
Le pagelle di Ecosistema Scuola 2010 promuovono a livello nazionale tra i primi posti due città della Toscana per i comportamenti sostenibili. Il podio spetta a Prato, il comune italiano con le scuole migliori per sicurezza e qualità dei servizi offerti. Prato si piazza così, per il sesto anno consecutivo, in vetta alla classifica, seguita da Parma, Biella, Trento, Modena, Asti e Livorno.
Firenze, primo capoluogo di regione a livello nazionale, subisce una flessione passando dall'ottavo al sedicesimo posto. Flessione dovuta non ad un peggioramento delle condizioni strutturali ma ad un avanzamento dei piccoli comuni, che chiaramente hanno meno scuole da gestire.
Sul fronte della sostenibilità ambientale Livorno e Prato presentano dati anche tre volte superiori al dato medio nazionale, questo dato ci fa notare che la cultura delle amministrazioni locali toscane sta cambiando con azioni che investono in sicurezza e sostenibilità.
Silvia Battini: "E' allora ancora più importante che le scuole , che sono il luogo preordinato all'educazione, possano disporre di edifici pienamente agibili e a norma, moderni e adatti a svolgere la propria funzione, e che, col fine di diffondere buone pratiche ambientali nella popolazione, si adoperino per la riduzione dei consumi energetici, per la produzione di fonti di enerfia rinnovabili, nonché per la diminuzione e la differenziazione dei rifiuti attraverso una dettagliata e capillare raccolta differenziata".
Ma guardiamo velocemente i dati fiorentini, presentati dall'assessore all'istruzione. Gli investimenti del comune in manutenzione ordinaria e straordinaria ammontano complessivamente a 9 milioni e 653 mila euro. Questi investimenti si sono concentrati nella prevenzione incendi e sicurezza, nel miglioramento dell'accessibilità agli edifici, nella costruzione di nuovi edifici, nella bonifica delle scuole con pannelli di amianto, nell'istallazione di pannelli solari, di sistemi di illuminazione a basso consumo e rilevatori che regolano i flussi luminosi.
Un quadro quindi positivo degli interventi per le scuole dell'obbligo (di competenza comunale), che si stanno avviando sulla strada della sostenibilità anche attraverso le attività didattiche di educazione all'ambiente.
Per le nuove costruzioni i progetti prevedono l'impianto di pannelli solari fotovoltaici, ma nessun accenno è stato fatto ai criteri di bioedilizia (coibentazioni, materiali naturali...) che sono funzionali al risparmio energetico.
Un' attenzione specifica dell'assessore è stata rivolta alla raccolta differenziata che si pratica ormai in tutte le scuole. Ultimo dato ma non meno importante è quello relativo alle mense, che utilizzano, per l'85% cibi biologici e prediligono le forniture a filiera corta.
In conclusione si può parlare di un primato Toscano nell'attenzione all'educazione e alla diffusione di good practices in un ottica di sostenibilità ambientale e sicurezza dei luoghi.
| < Prec. | Succ. > |
|---|






