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Scritto da Stefano Neri
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Venerdì 06 Agosto 2010 18:14 |
*Information Safety and Freedom* newsletter n. 392, anno 4°, agosto 2010
Messico: scomparso giornalista 6 agosto - Il sollievo suscitato dalla liberazione dei quattro giornalisti rapiti il 26 luglio scorso nella regione di Gómez Palacio (Stato di Durango) è durato poco. Il nome di Ulises González García, direttore del settimanale La Opinión, si è ora aggiunto alla lista degli undici giornalisti dichiarati dispersi dal 2003. Questo nuovo dramma non fa che aumentare le cifre di un'estate drammatica che ha visto quattroe giornalisti uccisi nel Paese da fine giugno. Dal 2000 sono 67 i reporter assassinati in Messico. (fonte: RSF)
La situazione in Messico, tra massacri quotidiani e sete di giustizia<http://www.liberainformazione.org/news.php?newsid=11973> * di Cynthia Rodríguez (giornalista messicana free lance. Nel 2009 ha pubblicato il suo primo libro: "Contacto en Italia, el pacto entre la 'Ndrangheta y Los Zetas)* 6 agosto - Quanto è grande l'impunità in Messico? Non so se in realtà esista una misura per saperlo. Quello che so è che se prima già gli stessi eventi negativi non ci sorprendevano, qualcosa è poi successo o qualcosa è sopravvenuto tanto che la società messicana ha cominciato a essere parte di azioni contro la violenza incommensurabile che si vive da poco più di tre anni a questa parte...
Messico, protocollo di sicurezza per i cronisti di nera * Sono già 30, dal 2006, i giornalisti morti per raccontare la guerra tra i cartelli della droga* 5 agosto - La violenza criminale in Messico è sempre più grave. Anche gli operatori dell'informazione sono sotto tiro e le associazioni dei giornalisti messicani, oggi, hanno adottato un protocollo di sicurezza nello stato del Chihuahua, alla frontiera con gli Stati Uniti, teatro di una guerra fra cartelli della droga. Lo ha annunciato la Commissione regionale per i diritti dell'uomo. Sono almeno 28mila le vittime delle violenze dal 2006. Il protocollo per i cronisti, non obbligatorio ma consigliato che si occupano dei narcotrafficanti, prevede fra le altre cose ''un giubbotto antiproiettile e un casco''. Ai giornalisti viene suggerito di non farsi avanti sulla scena di un crimine prima dell'arrivo delle forze di sicurezza e di parcheggiare l'auto a poca distanza, per potersi allontanare rapidamente. Sono almeno 30 i giornalisti assassinati in Messico dal 2006, secondo il Comitato per la protezione dei giornalisti. (fonte: Peace Reporter)
Benin: interrotte trasmissioni di una radio internazionale 5 agosto - E' interrotta da ieri sera la diffusione dei programmi dell'emittente 'Radio France internationale' (Rfi) e la sua corrispondente a Cotonou, Raïssa Gbédji, è stata interpellata dall'autorità di regolamentazione dei media. Una sospensione che finora non è stata motivata dalle autorità competenti ma che 'Rfi' ricollega alla diffusione, lunedì scorso, della notizia di messa in stato accusa del presidente Boni Yayi da parte di un gruppo di parlamentari in relazione a uno scandalo finanziario noto come 'Affare Icc Services'. (fonte: Misna)
* Information Safety and Freedom * analisi, documenti e notizie sullo stato di salute della libertà di stampa nel mondo sito web: *isfreedom.eu* *
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