|
L'agenzia di stampa "Asca" riporta dello sciopero della fame, finito con il ricovero ospedaliero, di Pietro Di Grusa, 50 anni e collaboratore scolastico precario dal 1986. Costui a Palermo, insieme ad altri due colleghi precari della scuola, stava mettendo in atto questa forma estrema di protesta, per richiamare l'attenzione sulle terribili condizioni di miseria in cui versa la scuola pubblica. La protesta era cominciata lo scorso martedi' 17 agosto. Di Grusa, sofferente di cuore, è stato il primo a risentirne le conseguenze. Ma, una volta (parzialmente) ristabilitosi, è intenzionato a continuare la protesta. Speriamo che questo estremo esempio sensibilizzi l'opinione pubblica sui perversi effetti delle misure prese dal ministro Gelmini .
Fabrizio Cucchi, DEApress
L'agenzia di stampa "Asca" riporta dello sciopero della fame, finito con il ricovero ospedaliero, di Pietro Di Grusa, 50 anni e collaboratore scolastico precario dal 1986. Costui a Palermo, insieme ad altri due colleghi precari della scuola, stava mettendo in atto questa forma estrema di protesta, per richiamare l'attenzione sulle terribili condizioni di miseria in cui versa la scuola pubblica. La protesta era cominciata lo scorso martedi' 17 agosto. Di Grusa, sofferente di cuore, è stato il primo a risentirne le conseguenze. Ma, una volta (parzialmente) ristabilitosi, è intenzionato a continuare la protesta. Speriamo che questo estremo esempio sensibilizzi l'opinione pubblica sui perversi effetti delle misure prese dal ministro Gelmini .
Fabrizio Cucchi, DEApress
|