NO AL FASCISMO
Sabato 26 si è svolto il corteo indetto da Firenze antifascista contro l’ apertura della sede della cosiddetta Casa Pound, già nota per le sue provocazioni, violenze e attività fasciste.
Una manifestazione combattiva che ha visto la partecipazione , di comunisti, di anarchici, di settori dell’Anpi, di semplici e sinceri democratici ma soprattutto di giovani che hanno espresso la determinazione nel dire no ai
fascisti sotto qualsiasi forma si presentino.
È stata una prima risposta di massa al tentativo di mettere radici alla marmaglia che, camuffando le proprie attività sotto forma di circoli culturali, tenta di far passare la sub-cultura razzista e xenofoba tra i più giovani, che sono la parte più indifesa di fronte alle loro proposte delinquenziali.
Protetti dal potere - come ha dimostrato l’ampio schieramento di polizia -, sono strumenti di provocazione per fare schedare, denunciare o arrestare i militanti antifascisti che coraggiosamente li contrastano, ma sono anche
usati come teppaglia violenta da scagliare contro chi lotta per i propri diritti e contro la crisi economica e le relative stangate per farla pagare ai lavoratori - a partire da Pomigliano - o per terrorizzare gli immigrati.
Dopo questa prima manifestazione, dobbiamo intensificare ed estendere la mobilitazione e l’azione antifascista.
Noi neghiamo ai fascisti il diritto di esistere sotto qualsiasi forma si presentino.
Le varie istituzioni facciano la loro parte e difendano la Costituzione, come a parole dicono di fare, riconoscendoli covi eversivi, centri di istigazione alla violenza e all’odio razzista e facendoli chiudere.
Vogliamo una Firenze, Medaglia d’oro alla Resistenza, ripulita da tutte le basi fasciste e dalle attività squadristiche, come ogni altra città e paese della Toscana.
La Resistenza continua
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