Riceviamo e pubblichiamo:
Alta Velocità: Stazione Foster, Federazione Sinistra e Verdi presentano interrogazione per richiedere Valutazione di Impatto Ambientale
Presentata oggi in Consiglio Regionale della Toscana un’interrogazione orale urgente alla Giunta per domandare se non ritiene di dover sostenere, in ogni sede e in ogni confronto nazionale o locale, la necessità di realizzare, prima dell’avvio dei lavori della Stazione AV di Firenze, un’accurata Valutazione d’Impatto Ambientale.
Lo annunciano i Consiglieri Regionali Monica Sgherri, Mauro Romanelli, Paolo Marini del Gruppo Consiliare Federazione della Sinistra/Verdi.
“Da sempre - dichiarano i tre Consiglieri - siamo stati convinti che il passaggio in superfice con adeguamento delle infrastrutture esistenti, oltre che a costare molto meno avrebbe avuto certezza dei tempi di realizzazione proprio perché non avrebbe provocato i danni ambientali (diga sotterranea) e alla stabilità degli edifici che il sottoattraversametno inevitabilmente provocherà" .
“I primi lavori già iniziati a Firenze e quelli svolti in Mugello e a Bologna – continuano Sgherri, Romanelli e Marini - mettono in luce un “progresso” fatto di case già oggi danneggiate, con le Ferrovie dello Stato impegnate sul campo a negare ogni danno e a cercare ogni sistema per ripagare i cittadini il meno possibile, mentre tutte le previsioni un po’ più accurate che sono state realizzate negli ultimi anni lasciano presupporre per il capoluogo toscano pesanti impatti in termini geologici, idrici, di polveri e rumore”.
“In tal senso condividiamo la lettera scritta in questi giorni dai consiglieri comunali di Firenze Tommaso Grassi, Valdo Spini, Ornella de Zordo ed Eros Cruccolini”.
“Non si sono voluti mettere a confronto i progetti alternativi, come da tempo richiesto – concludono i tre esponenti di Federazione della Sinistra/Verdi -, ma almeno sottoporre la Stazione Foster alla VIA è una richiesta che riteniamo sostenuta dalla maggioranza dei cittadini e che riprende i dubbi della stessa Regione Toscana, visto che in passato, all'interno di propri atti, quali la Delibera 1073 del 2003, la Regione stessa sosteneva che le modifiche apportate alla Stazione rispetto ai progetti precedenti erano di carattere strutturale e che la sua localizzazione rispetto ai corsi d’acqua superficiali ben differente e più prossima, ... inoltre, che gli elaborati concernenti il progetto presentano “… gravi carenze di valutazione degli impatti conseguenti alle opere descritte nella variante ed alla fase di cantierizzazione necessaria alla loro realizzazione.”, e che, “ … conseguentemente, molte mitigazioni non sono debitamente
dimensionate o previste.”, quindi, “ … Tali carenze non consentono una compiuta valutazione della correttezza delle soluzioni progettuali proposte.”
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