Home Ultime Nove Ufficio Stampa Alcuni cittadini toscani contrari ai CIE
Info

Galleria DEA propone

la Sala DEAnight
a giovani autori

uno "Spazio Aperto"
per mostre e progetti
per INFO, clicca qui

 

Alcuni cittadini toscani contrari ai CIE PDF Stampa E-mail
Lunedì 15 Marzo 2010 09:43

In vista delle elezioni regionali del 28-29 marzo, data l'accettazione dei CIE nel programma del centro-sinistra - coalizione che va dall'Italia dei Valori alla Federazione della Sinistra - alcuni cittadini toscani hanno preparato un documento per dichiarare pubblicamente la loro contrarieta' e le conseguenze che decidono di
trarne.
Segnaliamo fra le adesioni quella di Don Alessandro Santoro, della Comunita' delle Piagge di Firenze, e quella di Roberto Cini, della segreteria pisana del PRC.
Di seguito il testo e le firme giunte fino ad ora, in calce l'e-mail per aderire.

NO CIE IN TOSCANA, SENZA SE E SENZA MA

I "Centri di Permanenza Temporanea", oggi "Centri di Identificazione ed Espulsione", sono una aberrazione giuridica: strutture in cui cittadini extracomunitari vengono detenuti non per aver commesso dei crimini, ma per la semplice mancanza del permesso di soggiorno.

Vi e' una vasta e ormai decennale documentazione su cosa sono e come funzionano i Centri di detenzione per immigrati irregolari, fatta di testimonianze, filmati, reportage giornalistici, documenti di giuristi e parlamentari, relazioni di Amnesty International, Medici Senza Frontiere e persino di organi istituzionali: alloggi inadeguati, condizioni igieniche carenti, mancata tutela del diritto d'asilo di chi fugge da guerre e dittature; mortificazioni della dignita' della persona, pestaggi e abusi. Con i nuovi provvedimenti del Governo il periodo di detenzione massima e' stato inoltre prolungato fino a 18 mesi. In tutto cio', i CPT/CIE si sono dimostrati persino costosi e inefficaci per gli
stessi scopi per i quali sono stati ideati.

Con le assurde leggi italiane sull'immigrazione e' praticamente impossibile entrare legalmente in Italia: altrettanto lo e' ottenere il permesso di soggiorno, e anche mantenerlo e' assai difficile. Quasi tutti gli stessi immigrati regolari, spesso citati in contrapposizione ai "clandestini", hanno passato periodi piu' o meno lunghi di "clandestinita'", e rischiano di tornarvi – e possono finire in un CIE – se perdono il lavoro o se si impigliano nelle maglie della burocrazia; anche se magari vivono, lavorano e hanno famiglia in Italia da anni.

La storia della nostra regione e' una storia di accoglienza, di migrazioni, di culture che si incontrano. La compatta opposizione dei cittadini e della societa' civile ha finora mantenuto la Toscana immune dalla vergogna di un CPT/CIE sul proprio territorio.

Oggi Enrico Rossi, candidato del centro-sinistra alla presidenza della Regione, si dichiara possibilista sull'apertura di un CIE; purche' "ad alcune condizioni", magari "gestito dal volontariato"...

Una eventuale "umanizzazione" dei CIE, peraltro tutta da vedere, non risolve il problema della loro disumanita' di fondo: luoghi in cui si viene privati della liberta' per una semplice irregolarita' amministrativa, con i quali viene sancito una sorta di apartheid legale, una giurisdizione separata per chi ha la sola colpa di essere nato in un altro paese.
Ci lascia inoltre sgomenti che l'idea di Rossi sia stata accettata e sottoscritta, in nome dell'accordo elettorale, anche da quelle forze politiche che fino a ieri dicevano con noi "no ai lager per immigrati", "no ai CPT senza se e senza ma". Sembra quasi che anche a sinistra si pensi di poter approfittare del clima di razzismo diffuso; o che, in fondo, gli immigrati non votano e non interessano a nessuno, anzi...

Il 28 e 29 marzo siamo chiamati alle urne per le elezioni regionali; ma, prima ancora, siamo chiamati a fare i conti con la nostra coscienza. Con l'accordo sui CIE il centro-sinistra toscano ha varcato un limite, e noi
non siamo disposti a tollerarlo.
Pertanto noi, cittadini che hanno a cuore la democrazia, i diritti civili, la solidarieta', non voteremo per Enrico Rossi ne' per i partiti che lo sostengono.

Adesioni al 14/3:
Monica Zoppe', biologa CNR, Pisa - Barbara Zattoni, chef, Firenze -
Sabatino Varriale, tecnico universitario, Firenze - Francesco Tognarini,
ingegnere, Piombino (LI) - Francesco Stea, medico, Pisa - Maurizio
Sarcoli, insegnante di italiano a stranieri, Firenze - Francesca
Sarcoli, insegnante di italiano a stranieri, Firenze - Alessandro
Santoro, sacerdote, Firenze - Martina Pignatti Morano, cooperante ass.
Un ponte per..., Pisa - Matteo Pegoraro, co-presidente Gruppo EveryOne,
Firenze - Sara Parravani, libera professionista, Pisa - Gabriele Pardo,
formatore, Pisa - Pierluigi Ontanetti, precario, Firenze - Elettra
Morini, ricercatrice precaria, Firenze - Jacopo Menichetti, studente,
Firenze - Alberto Mega, libraio, Firenze - Tania Masi, insegnante, Pisa
- Giuseppe Marcocci, ricercatore precario Scuola Normale Superiore, Pisa
- Federico Mameli, precario CNR, Pisa - Agnese Macchia, studentessa, San
Giuliano Terme (PI) - Gianmaria Lenelli, operatore sociale, Massa -
Francesca Iobbi, studentessa/precaria, Pisa - Stella Gianfreda,
studentessa, Pisa - Simone Fusaro, medico, Livorno - Gabriele Fruzzetti,
insegnante, Massa - Sandro Francesconi, tecnico universitario, Pisa -
Marcello Di Pietro, web designer e sistemista junior, Pisa - Daniele
D'Alleo, operatore sociale, Pisa - Simone D'Alessandro, ricercatore,
Pisa - Enrico Corsini, impiegato, Pistoia - Alessandro Corsini,
impiegato, Firenze - Marco Cornolti, studente, Pisa - Roberto Cini,
impiegato, segreteria Provinciale PRC, Pisa - Carlotta Cini, insegnante,
Lucca - Giuliano Ciapetti, fabbro artigiano, Firenze - Marco Chiletti,
contadino, Calci (PI) - Fabrizio Cherubini, giardiniere, Firenze - Emma
Buzzigoli, tecnico di laboratorio CoCoPro, Pisa - Andrea Botti,
disoccupato, San Miniato (PI) - Teresa Botte, studente Medicina e
Chirurgia, Pisa - Matteo Berni, studente, Pisa - Fiammetta Benati,
psicologa, Firenze - Adriano Ascoli, precario, Calci (PI) - Noemi
Alessi, precaria, Portoferraio (LI)


Per aderire inviare una e-mail a  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. con nome, professione e comune toscano di residenza.

Ultimo aggiornamento Lunedì 15 Marzo 2010 09:47