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Tour in Andalusia - Parte 2 PDF Stampa E-mail
Scritto da Giuseppe Comuniello   
Domenica 08 Novembre 2009 18:11
Diario del nostro tour in Andalusia – Spagna
3-20 agosto 2009 - Parte 2

Diario a quattro mani di due non vedenti: Giuseppe e Vanessa

Mercoledì 5 agosto 2009

Levataccia alle 05:45 per visitare l’Alahmbra. Sapevamo già dove era la fermata dell’autobus per raggiungerla dato che l’abbiamo studiata  ieri! Arrivati all’Alahmbra abbiamo seguito la fiumana di gente per trovare la biglietteria….. e poi da li ci siamo fatti amici due signori dell’Ohio che ci precedevano i quali gentilissimi ci hanno dato una mano per fare la coda. Alla cassa dell’Alahmbra tutti erano un po’ stupiti….. ci hanno pure suggerito di non visitare il palazzo fortezza dell’Alcazaba perché pieno di scalini. Ma gli avventurieri ovviamente ci sono andati lo stesso!
Muoversi nell’Alahmbra non è stato proprio semplice e abbiamo dovuto chiedere un sacco di volte (tradotto: più di quante chiediamo di solito che già sono tante!). In piu l’audio guida non era fatta molto bene e i numeri che spiegavano le cose da visitare erano un po in disordine.
Impressioni sull’Alahmbra, nonostante le difficoltà: molto positive. E’ davvero enorme e un posto incantevole, dove sembra di essere in tutt’un'altra dimensione: Giardini  adornati da fontane ovunque, siepi di piccoli cipressi che formano un arco in tutti i giardini e fino all’ingresso del palazzo del Jeneralife (residenza estiva del sultano)…. Fontane e giochi d’acqua anche all’interno di alcune sale del palazzo Nazzario….. i più belli secondo noi per quello che ci abbiamo capito e per tutti i muri che abbiamo toccato sono il Jeneralife e il complesso del palazzo Nazzario infatti. Colpisce molto come gli arabi si circondassero di questi ambienti  che danno un senso di tranquillità grazie all’acqua e al verde delle piante. Ah, menomale non siamo finiti dentro una qualche fontana che si trovava a terra senza bordo! Avevamo una paura!
Il complesso possiede davvero una atmosfera magica, peccato che ora ci siano milioni di visitatori che fanno un gran casino perché sarebbe, secondo me, stupendo goderselo nel silenzio e  nella tranquillità!
L’atmosfera magica e la tranquillità di questi luoghi non ti fanno quasi  render conto di quanto però l’avventura sia stancante. Noi ce ne siamo resi conto quando arrivati in albergo alle 2, siamo sprofondati a dormire fino alle 5 del pomeriggio senza nemmeno pranzare!
O meglio: il nostro pranzo l’abbiamo  consumato alle 5 quando ci siamo svegliati. E’ stato un succulento pranzetto a base di: un pezzo di baguette avanzata da due giorni per la lei, e un pomodoro da mangiare a morsi avanzato dalla sera prima per il lui. Ma ci siamo rifatti! Proprio qui vicino c’è una caffetteria famosa che si chiama Casa d’Isla o qualcosa del genere dove fanno un dolce tipico granadino chiamato Pio IX (che non so se si  scrive così) il quale è una delizia per il palato!
Era necessario rifarsi, non solo per via del pranzo ma soprattutto per affogare i nostri dolori!  Usciti infatti di camera alle 5 e mezza ci siamo recati in due agenzie di viaggio per prenotare l’albergo a Malaga (o altre città sulla costa del sol) e i prezzi che ci hanno sparato andavano dai 400 e passa  euro, ai 650 per cinque notti! Così, sconvolti, ci siamo rifatti con il dolce! Menomale poi abbiamo risolto per l’albergo a Malaga. Ora ci rimane da sistemare solo 4 notti; tra il 12 e il 15 agosto che non sappiamo ancora dove passeremo. La lei dice: la prossima estate prenoto tutto prima!
Felici di aver in parte risolto la questione “alberghi a Malaga“ per cena siamo andati in un bar antico e tipico nel centro di Granada (consigliato anche dalle guide) chiamato la Bottega Castagneda a  mangiare le tapas e bere birra. Non molto economico ma buonissimo! E per finire eccoci in una teteria che non è un luogo erotico ma un posto arabo dove fanno del tè. Noi l’abbiamo preso con del latte e della cannella ed era veramente squisito. A casa lo provo!
Ps. Se venite a Granada farete conoscenza immediatamente con i granadini, che non sono gli abitanti di Granada bensì dei paletti in metallo alti piu o meno 30 cm che delimitano i marciapiedi e che ti distruggono gli stinchi… del lui! La lei ne ha beccato per ora solo uno!
Ps 2. Il nostro punto di riferimento, ombellico del nostro mondo, stella cometa e bussola dei nostri viaggi….. un palo enorme, che pare l’abbiano quintuplicato di diametro, fatto a posta per noi affinché lo reperiamo all’istante per trovare l’incrocio che poi ci porta al nostro albergo! Granada con i suoi pali-cometa, i suoi svariati semafori sonori e le persone sembra una città piuttosto accessibile agli orbi!

Giovedì 6 agosto 2009

Stamattina il lui ha una missione: capire come siamo arrivati alla Cattedrale martedì, visto che dall’ufficio del turismo ci hanno fatto fare un giro assurdo passando per una piazzetta sconosciuta. La lei per strada sta ancora dormendo. Si è svegliata soltanto quando dopo aver girato centosessantamila  volte ci siamo imbattuti in un mercatino rionale, proprio nella piazzetta e nelle viette vicino alla cattedrale. Vicolini strettissimi dove non si passa nemmeno in due persone affiancate!
Tutta contenta lei si è svegliata e scopriamo la nostra nuova passione: zampettare su tutte le bancarelle dei venditori che vedendo due orbi non hanno il coraggio di dire niente! Che bello c’era un casino di roba, dalle spezie, ai vestiti, alle fionde (ancora dobbiamo capire se sono tipiche!)…
In ogni caso il lui ha piu o meno capito come siamo arrivati alla cattedrale.
Cercando poi la piazza vicina detta di S.Anna dove sapevamo esserci una chiesetta carina da visitare, ci siamo imbattuti in delle stradine in salita che passavano dietro la chiesa. Il lui me le ha fatte salire tutte alle 2 del pomeriggio e stavo morendo di caldo! Girando per queste viette in salita abbiamo incontrato…. Wow! Un altro mercatino! Li ancora a zampettare su tutto ciò che ci capitava tra le mani! Però sta volta abbiamo fatto acquisti: una passata carinissima di color glicine in stile gitano(con ciondolini appesi) per me e una cartolina per il lui.
Visto il caldo assurdo, poi ha deciso che poteva concedermi un po’ di  fresco e ce ne siamo tornati in albergo a pappare che io ero affamata come una lupa! Nel pomeriggio dopo la siesta, siamo tornati alla nostra affezionata caffetteria, e  qui ci siamo sparati 2 nuovi dolci molto buoni!
Visto che in Spagna si gira di sera, sul tardo pomeriggio siamo andati con l’autobus al sacro monte un posto sperduto e quasi in montagna dove vivono i gitani. Cosa c’era?  Assolutamente niente! L’unica cosa interessante da sapere è che i gitani vivono in delle case  costruite dentro delle grotte quindi non patiscono né il troppo freddo né il caldo. Nota positiva: l’acqua costa pochissimo! Anche se chi la vende avrà circa 175 anni!
Dopo questo fantastico giro siamo tornati all’Albaicin sperando di mangiare qualcosa. Ma lui  oggi ha voglia di scoprire le vie di Granada e mi ha fatto fare calle Elvira e  le varie entrate all’Albaicin 200000 volte a 2 all’ora così che alla fine ho cominciato a  lagnarmi per il mal di  piedi, i granadini e il mal di testa…. Alla fine dopo una birra dal nostro amico della bottega castagneda siamo tornati a casa.
E qui ancora peggio:
Parla il lui :
"Visto che non  riuscivamo a trovare  da qui un hotel a Cadice (e ci siamo fatti aiutare tramite internet da marcella in italia), alla fine abbiamo dovuto ripiegare su 2 posti un rifugio vicino Ronda, a Cartajima, e altri due giorni a Jerez De La Frontera. Questa soluzione ha fatto indignare la lei che è stata per circa due giorni intrattabile…"
Versione di lei:
"Lui è un po’ disorganizzato!  Ora che so che in Spagna le agenzie di viaggio ti chiedono come minimo 400 euro, e visto che alla fine abbiamo dovuto prenotare da internet e telefonare in Italia per farci aiutare….. la prossima volta prenoto tutto prima!!!! Ci penso io!!!! Lui si orienta nelle città, io prenoto! Insieme decidiamo dove andare! Può funzionare? Comunque non è vero che io  sono stata intrattabile per 2 giorni, è solo che con tutti questi spostamenti e non stando neppure sulla costa secondo me perdiamo un sacco di tempo in più e per andare a visitare i posti di mare come Cadice ci mettiamo più tempo.  Comunque questa era l’unica soluzione e quindi volendo o no va accettata per forza. Da notare: a Jerez spendiamo un sacco di più che in tutti gli altri posti e siamo poi anche distanti da Cadice….. meno male che sembra almeno una città interessante da visitare e, ma questo solo secondo lui, ben collegata con Cadice. Non parliamo poi dell’ostello a Ronda, che poi non è nemmeno a Ronda ma in un paesino sperduto nel bosco dove proprio non faremo un tubo". Ora dalla versione di lei si può capire meglio perché si era tanto innervosita.
Dopo una nanna ristoratrice ci aspetta un nuovo viaggio verso una nuova meta da scoprire!

A Malaga

Venerdì 7 agosto 2009

Buenas dias! Molto presto siamo arrivati alla stazione degli autobus di Granada e lì dopo aver chiesto ad un po’ di gente come al solito con la nostra faccia tosta siamo riusciti a prendere l’autobus per Malaga che impiega circa 1 ora e 45 per raggiungerla.
Raggiunta la meta abbiamo trovato una signora della biglietteria che gentilissima ha telefonato per noi direttamente al nostro hotel per informarsi di dove si trovasse. La lei ancora nervosa e intrattabile (secondo lui) era già sconvolta e già non le piaceva questa città visto che arrivati in centro siamo stati catapultati in una specie di  autostrada con almeno 6 corsie, un traffico allucinante, lavori in corso ovunque e nessun semaforo sonoro. Non parliamo poi della larghezza di alcune vie e del modo in cui le vie si incrociano, senza angoli retti ma tutti smussati e con vie che curvano non si capisce come! Una vera pacchia per gli orbi! La lei ha già detto che non ci vuole più tornare! Nonostante questo siamo arrivati al nostro hotel, una bellissima stamberga strillante (per gli amanti di Harry Potter) senza nessun confort e dove  c’è un caldo da morire (niente condizionatore)…. Menomale però c’è internet! Almeno questo!
Ah dimentichiamo, una   splendida colazione a base di pane marmellata e biscotti (fino a fine scorta uguale: la scorta è durata un giorno! Perciò dal secondo nada biscotti!)
Instancabili come siamo ci siamo diretti immediatamente all’ufficio del turismo per carpire alcune info su come muoversi nella città e spostarsi alle città vicine di Malaga.
Sotto un sole cuocente e una umidità 10 volte superiore a quella di Granada e di tutta l’Italia messa insieme ci siamo avventurati in cerca del mare per trovare un po’ di refrigerio. Ma camminando abbiamo scoperto che le autostrade sono tipiche di Malaga, per andare al mare infatti ne abbiamo incontrate delle altre! Menomale che eravamo al seguito di un signore gentilissimo che ci ha praticamente accompagnati fino sulla spiaggia. Un "deserto dei tartari" dove il sole picchiava ancora di più e dove dovevano esserci qualsiasi tipo di servizio per i turisti a detta della guida, ma che noi non abbiamo trovato! …C’era solo una timida palma sotto cui, forse, si poteva frescheggiare. Con la lei in  delirio e snervata perché non voleva fare la mega camminata per tornare in albergo, abbiamo fortunatamente trovato un autobus che ci riportava sulla autostrada vicino il nostro ostello. Consiglio: non mangiare nel paninaro di calle Lario, costa un occhio della testa! Da qui abbiamo ideato la nostra seconda passione: girare per tutti i locali e prima di fermarsi a mangiare chiedere i prezzi! Dopo un giretto in Plaza de la Merced vicino la casa di Picasso l’abbiamo subito messa in pratica! Siamo andati nella zona marina del Pedregalejo che a Malaga pare sia una delle zone migliori di mare. Lì ci siamo avventurati nella passeggiata dove pensavamo ci fossero negozietti invece era  stracolma di  ciringhitos e bar para copas! In cerca di un locale poco costoso dove mangiare ci siamo fermati in tutti i locali della passeggiata per chiedere come si chiamasser , se erano bar o ristorante e quanto costava la frittura di pesce e la paella. Abbiamo così  decretato che il miglior prezzo  per la frittura era offerto  dal famosissimo El Cavra dove abbiamo mangiato una buonissima frittura mista di pesce  accompagnata da vino tipico (che dopo un  bicchiere ti faceva subito girare la testa!) e un dolcino sempre tipico chiamato Arroyo de leche fatto da riso cotto nel latte immerso in un mare di cannella.
Nota di lei: ce ne era così tanta che tutta quella polverina mi faceva tossire quando ingoiavo! Comunque era proprio buona! Una cosa carinissima e caratteristica di Malaga e della Costa  del Sol è quella di avere i ciringhitos (che sono dei ristorante o bar) direttamente in spiaggia i quali su di essa hanno un mega barbecue su cui arrostiscono il pesce fresco. Non potete immaginare che odorino! In tutti i paesini che abbiamo visitato ce ne erano un sacco!
Poi è anche carino il fatto che nelle spiagge libere questi locali mettono a  disposizione sdraie e ombrelloni (anche se pensavamo fossero gratuiti invece li fanno  pagare!) però per chi non vuole prenderli è possibile sdraiarsi  con la tovaglia dove vuoi. Dopo questa lunga  giornata ecco l’ora della attesissima nanna !

Sabato 8 agosto 2009

Giornata a Torremolinos! Tipica  giornata  da spiaggia con l’unica differenza che noi partiamo ben organizzati: zaino in spalla di lui pieno di viveri e acqua fresca (panini rubati alla colazione del mattino e prosciutto appena comprato dopo una selezione accuratissima del prezzo). Prima di partire alla volta di Torremolinos abbiamo infatti scoperto un mini market vicino al nostro albergo e, sensazionale, il mercato centrale di Malaga, un posto che merita e che   rivisiteremo quasi tutti i giorni! Torremolinos è una tipica cittadina turistica di mare però è carina perché arroccata sul mare, infatti quando si arriva con l’autobus per andare in spiaggia si cammina un sacco in discesa. La passeggiata e le spiagge invece sono come tutte quelle che poi abbiamo visitato molto simili a quelle del Pedregalejo con i loro ciringhitos e barbecues per arrostire. E…. odore super buono di pesce fritto! Tornati a Malaga molto tardi la sera ci siamo fatti un giro per le vie del centro capendo un po’ meglio questo intricato labirinto che è Malaga… ma che a lei continua a non piacere proprio!

Domenica 9 agosto 2009

Marbella: un’avventura cominciata male!
Si inizia con quasi 2 giri in autobus per arrivare alla stazione dei bus perché l’autista non ci ha avvisati della fermata giusta! Poi alla biglietteria abbiamo scoperto che il viaggio di andata e ritorno per Marbella da Malaga sarebbe costato tutto quello che avevamo preventivato e soprattutto portato dietro a livello money per l’intera giornata. Come fare? Non potevamo tornare nemmeno a casa visto che già era tardi e che tra andare e tornare avremmo speso ancora di autobus. In fondo la pappa la avevamo e i soldi per il biglietto di ritorno pure, il problema era poi solo l’autobus a Malaga per tornare dalla stazione dei bus al nostro albergo. Abbiamo allora deciso di partire lo stesso! Lui aveva la scusa pronta: per non pagare il biglietto dell’autobus del ritorno a Malaga avremmo detto all’autista che ci avevano rubato i soldi (hemm potevamo dargli solo 4 centesimi. Arrivati a Marbella ecco una sorpresa: tutti alla stazione dei bus prendevano il taxi e c’erano una marea di inglesi….. nessuno apparentemente sapeva come arrivare alla spiaggia. E anche lì di fronte a noi si parava una super autostrada da attraversare! E dopo di essa….. il vuoto totale per noi!
Ecco la nostra salvezza! Proprio mentre chiedevamo informazioni  ad uno spagnolo ecco comparire una famiglia di 4 brasiliani, Marcelo detto Marcoto perché di origini giapponesi con sua moglie Patricia (embarazada = incinta)  e il cognato e sua moglie. Tutti sulla trentina. Anche loro erano appena arrivati e cercavano la spiaggia così ci hanno proposto di fare assieme la strada e tra una chiacchiera e l’altra ci hanno invitati a stare in spiaggia vicino a loro. Il lui ha fatto una nuotata con Marcoto mentre la lei è stata con i piedi a mollo visto che qui l’acqua è gelida. Nel pomeriggio i simpatici amici ci hanno proposto una passeggiata sul lungomare. Dopo che rifiutavamo qualunque invito di bere o mangiare Marcoto ha capito che avevamo un problema con i soldi! La lei era imbarazzatissima e si vergognava da morire….. il genio del lui ha pensato bene di dirgli che ci avevano rubato i soldi(ma non tutti, solo alcuni!!)… lei stava sprofondando e avrebbe preferito scomparire. Alla fine Marcoto che è stato disponibilissimo per tutto il giorno ci ha voluto persino pagare l’autobus per raggiungere, assieme a loro, dalla spiaggia la stazione degli autobus di Marbella. Ci siamo scambiati i numeri di telefono e speriamo di rincontrarci o di restare in contatto perché sono stati gentili e ci siamo trovati un sacco bene senza sentirci neppure di troppo.
Alla stazione degli autobus di Marbella facendo il biglietto di ritorno abbiamo scoperto che da qui costava molto meno tornare a Malaga che all’andata. La lei era un po’ incavolata perché ancora non si capisce il motivo di due prezzi così differenti. Però grazie a questo risparmio siamo potuti rientrare in albergo  pagando tranquillamente  l’autobus senza doversi inventare delle scuse….. mamma mia, già è stato imbarazzantissimo doverne raccontare a Marcoto e passare tutta la giornata senza nemmeno poter prendersi qualcosa da bere sennò non tornavamo a casa! E non abbiamo nemmeno potuto offrire qualcosa a marcoto e la sua famiglia. Che figura.
Per concludere al risparmio evvai con  7  euro dal  Mc Donald’s!
Queste giornate stanno devastando la lei che vorrebbe sempre dormire e che a dire il vero ogni volta che è su un  autobus se la dorme…. Poi c’è da dire che la mattina partiamo sempre tardi anche se ci svegliamo presto e la sera torniamo sempre tardissimo.  Altro che vacanza!