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E' una delle principali figure della vanguardia del ventesimo secolo e uno dei suoi aristi più poliedrici. Esploratore nella pittura di un arte senza oggetto, mente del costruttivismo della Russia post-revoluzionaria e pioniero della fotografia sovietica, rinunciò presto a un arte "pura" per il beneficio della creazione di un linguaggio visuale al servizio della società, sempre sotto il motto "nostro dovere è sperimentare".
La mostra che si è tenuta a Barcellona dal 14 ottobre 2008 al 5 gennaio 2009, nella sala esposizioni La Pedrera, offriva un percorso che abbraccia tutte le sfaccettature dell' artista e tutte le tappe della sua traiettoria vitale e crativa. L' esposizione invita a far riflettere sopra la paradossica e difficile relazione fra il potere, il compromesso dell' artista, il suo impegno per la responsabilità sociale e la propaganda politica attraverso la sua infinita produzione che va dalla pittura al disegno, alla costruzione, al fotomontaggio e alla fotografia.
I PRIMI ESPERIMENTI .Dopo un periodo legato allo stile modrno e fauvista, fra il 1912 e il 1914, Ròdchenko si evolve con rapidità e passa nel 1925 al cubofuturismo, per poi poco dopo passare ad un cubofuturismo senza oggetto impiegando nei suoi disegni, realizzati con righello e compasso, la tinta china. Dopo la rivoluzione del 1917 si unisce al gruppo degli artisti di "sinistra", ossia vanguardisti, dove riceve l' influenza del suprematismo di Malevich. La rottura con questi fa si che nasca la serie denominata "Nero su Nero" in contrapposizione al "Bianco su Bianco" del fondatore del suprematismo.
LINEISMO. Verso la fine del 1910 Ròdchenko produce una serie di tele senza oggetto e con combinazioni di linee. Con questo lineismo l' artista si oppone ai postulati di Kandinski. La sua opinione è che la linea è, per eccellenza,l' elemento della visione del mondo grazie alla quale si possono costruire nuove struttre razionali.
ZHIVSKULPTARJ. Fra il 1919 e il 1920 Ròdchenko forma parte attiva del gruppo Zhivskuptarj che lavora alla contingenza di sintetizzare i risultati della pittura e della scultura all' avanguardia in progetti architettonici. I bozzetti di quel periodo sono infatti disegni senza un oggetto, consistono in assemblaggi di forme rettangolari, diagonali ed aspirali, un gioco apparentemente instabile.
COSTRUTTIVISMO. "Distruggi, si creatore, no aver paura di perdere ciò che hai, perchè lo spirito distruttore è anche uno spirito costruttore, e la vostra processione rivoluzioanaria vi donerà la forza per l' inventiva e la creatività, e brillante sarà la via della creazione e della rivoluzione, la vostra via....". Il termine costruttivismo nasce a Mosca nel 1921 nella cornice dei lavori collettivi, dei dibattiti e nelle esposizioni dell' Istituto della Cultura Aristica (INJUK) che inglobava pittori, scultori, architetti, critici e teorici, e dove fu gestita una nuova maniera di vedere l' arte: la "costruzione" (in 3 dimensioni) doveva sostituire la "composizione" (in 2 dimensioni), equivale a dire, il dipinto al cavalletto. Ròdchenko aveva aderito con entusiasmo alla nuova idea.
IL DISEGNO SOVIETICO. Negli anni venti Ròdchenko collaborò strettamnete con il poeta Vladimir Mayakovski. Durante gli anni in cui lavorarono insieme Ròdchenko disegnò e illustrò molti dei suoi libri. Nacquero così i fotomontaggi. Le illustrazioni realizzate secondo il fotocollage, non illustrano nè testualmente nè letteramanete i poemi, però si trovano sullo stesso livello in quanto a tensione e drammaticità.
GLI ANNUNCI COSTRUTTORI. Fra il 1922 e il 1923 i principi costruttivisti si mettono al servizio della "produzione" e Ròdchenko debutta così a teatro, nel cinema e soprattutto nella stampa. Lavora così con Mayakovski nell' ambito del disegno grafico e i due saranno conosciuti come "Mayakovski - Ròdchenko, annunci costruttori". Nella commedia fantastica gli arredi e il vestiario rappresentano la realtà dell' epoca. Ròdchenko riduce la scena a pezzi di forma geometrica formando uno scheletro e il suoi vestuario si ispira a la famosa "prozodezhda" costruttivista, il vestito "produttivista", una combinazione fra confort e funzionalità.
IL CLUB OPERAIO. Nel 1925 disegna per il padiglione sovietico, che partecipava alla Esposizione Internazionale delle Arti Decorative e Industriali Moderne di Parigi, Il "club operaio". Gli elementi disegnati rappresentano gli aspetti della vita nel club. Includono sedie, tavolini per la lettura, vetrine per esporre libri e riviste, spazi dedicati al magazzino e anche un angolo dedicato a Lenin.
IL FOTOCOLLAGE, IL FOTOMONTAGGIO E LA RIVOLUZIONE NELLA FOTOGRAFIA. Nel 1922 realizza i suoi primi fotomontaggi. Nel 1925 Ròdchenko realizza la sua prima serie di fotografie realizzate all' aria aperta. Le sue prospettive sono audaci e insolite per l' epoca, la linea è sempre l' elemento compositivo. A causa di questo stile con angoli obliqui fu accusato di occidentalista. Per questo si difese dedicandosi intensamente alla fotografia giornalistica. Negli anni della URSS, di repressione politica, intellettuale e artistica si trovò obbligato a prendere delle scelte. Firmò così un contratto. I reportage fotografici per la rivista URSS mostravano immagini belle, che però non riflettevano la dura realtà del periodo. In seguito ritonerà alla pittura.
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