|
Sabato scorso, 18 Aprile, in piazza Navona, a Roma si è svolto il comizio d'esordio della campagna elettorale della nuova lista comunista comprendente Rifondazione comunista, i Comunisti italiani, Socialismo 2000 e Consumatori Uniti. La famosa piazza conteneva qualche migliaio di presenze, oltre a numerosi stand di magliette e bandiere, e banchini di raccolta fondi in solidarietà con i terremotati dell'Abruzzo, tenuti dai partecipanti alla “brigata di solidarietà” organizzata dal Prc per soccorrere la popolazione abruzzese.
Il comizio è partito, intorno alle 16,00, con l'intervento del segretario del partito comunista spagnolo Paco Frutos, che, con voce altisonante, ha parlato dei compiti dei comunisti in questo momento storico, seguito da Lothar Bisky della tedesca "Die Linke" (“La Sinistra”) che ha contestualizzato questo ruolo nella Ue, e nel parlamento europeo, discorso poi approfondito da Francis Wurtz, membro della direzione del Partito Comunista francese. Quest'ultimo ha poi abbracciato l'interprete che si era più volte "impaperata" durante la traduzione. Durante tutto ciò anche gli incontri che si facevano tra la folla rimarcavano il carattere internazionalista dell'evento. Un vecchio comunista americano si è avvicinato al gruppetto di persone in cui ero, e ci ha chiesto se sapevamo il significato della bandiera rossa. Avutane risposta affermativa mi abbracciava e ci augurava buona fortuna. Un gruppo di turisti turchi si faceva fotografare con la stessa bandiera e si dichiarava di sinistra. Poi hanno suonato Zulù leader storico della disciolta banda dei 99 Posse, insieme ad Enrico Capuano e Le tarantole, esibizione che si è nettamente connotata in senso politico, toccando i temi del lavoro e della precarietà. L'attrice che coordinava il dibattito ha solidarizzato con Vauro, recentemente licenziato a causa delle sue opinioni, e ha voluto leggerci un brano di un discorso di Pericle sulla democrazia, recentemente censurato dalla Rai. Ha seguito l'intervento di Cesare Salvi, leader di Socialismo 2000. Quindi c'è stata l'esibizione della "Banda della Jannona", un gruppo di musica popolare locale, con un repertorio di canzoni di lotta di classe e di canzoni proletarie. Poi il “pezzo forte” il comizio dei due segretari, O. Diliberto e P.Ferrero. Il segretario dei comunisti italiani ha ammesso gli sbagli passati, ma ha riaffermato la sua voglia di combattere. Gli orrori del governo Belusconi, la mancanza di democrazia, la xenofobia al potere, sono stati al centro del suo intervento. Questo è stato concluso citando come esemplare del terribile clima che si respira in Italia il caso degli operai della Tyssen che non sono stati riassunti perchè si erano costituiti parte civile al processo per la morte dei loro compagni di lavoro. Quindi c'è stato l'intervento di Ferrero che si è richiamato alle recenti lotte ed ad un rinnovato sentimento identitario dei comunisti. L'evento si è concluso con altra musica e un rinfresco. La folla, principalmente composta da giovani sui vent'anni, è parsa entusiasta della rinnovata unità dei comunisti.
Deapress
|