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Il ragazzo seduto accanto a me sull'autobus che da Mokhotlong mi ha portato a Maseru la indossava con l'eleganza di un principe: con un drappeggio fatto a regola d'arte, chiusa sulla spalla destra, sembrava un mantello da lord inglese. La coperta di lana per i Basotho, che vivono in questo bellissimo paese che e' il Lesotho, costiuisce un elemento pratico e sociale nella loro vita. Serve a coprirsi dal freddo ma anche dal caldo ed e' anche un motivo di affermazione sociale.
C'e' chi indossa una coperta semplice e un po' logora made in China e chi invece puo' permettersi di sfoggiare quella made in England come sicuramente era quella del principe seduto accanto me.
Sabato scorso mi sono fermata un giorno a Mokhotlong per sfogare i miei desideri voyeuristico-socio-antropologici. Osservavo i Basotho e la loro copertina. Mi sono resa conto che gli uomini la indossano come se fosse un mantello o fermata sotto il collo come se fosse un poncho. Le donne invece la portano attorno ai fianchi o come fosse un pareo. Nel secondo caso ha anche la funzione di marsupio, poiche come usano fare le donne africane, trasportano il loro bambino abbretellato sulla schiena da un asciugamano,un grande scialle o nel caso delle donne Basotho, dalla coperta.
Da Mokhotlong a Maseru ho attraversato un paesaggio di incomparabile bellezza:fresche verdi montagne che giocavano a nascondino con ruscelli e cascate e pianure infinite abbracciate dalle roccia millenaria di questa perla dell'Africa meridionale che si chiama Lesotho. Durante il viaggio ho avuto modo anche di vedere, soprattutto nelle zone rurali, qualche Basotho che indossava il tipico cappello di paglia intrecciata, dalla forma conica e con un curioso ghirigoro in cima. Ma la straordinarieta' di questo popolo sta soprattutto nella loro cordialita', nei sorrisi che dispensano gratuitamente e nell'allegria dei bambini che dai villaggi sperduti tra i monti scendono a valle per andare a scuola facendo riecheggiare canti e risate.
Angela
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