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Il calzolaio di Palmyra PDF Stampa E-mail
Scritto da Angela Mori   
Lunedì 28 Aprile 2008 17:48
Arrivata all'accampamento nel deserto, la prima persona che ti aspetti di incontrare e' senza dubbio un beduino appena sceso dal cammello dopo aver attraversato il deserto sotto il sole cocente guidato solo dall'esperienza antica dei suoi antenati. Invece no. Ad accogliere me ed altri turisti ho trovato una graziosa ragazza americana che di beduino aveva solo lo scialle. Parlando, scopro che lei lavora volontariamente ( che strano modo di fare volontariato!) per Mohammed, una delle tante guide che organizza i tours nel deserto del Wadi Rum. Mohammed, che sicuramente ha lasciato da tempo le piste carovaniere per una piu' comoda sistemazione al villaggio, gestisce un'attivita' turistica che probabilmente fattura quanto una multinazionale.
Il paesaggio del Wadi Rum e' davvero spettacolare e dormire in tenda nel deserto e' veramente affascinante. Anche le stelle sono speciali. Ma il tutto mi sembra confezionato adu uso e consumo dei turisti che non hanno poi nessuna chance di entrare davvero in contatto con la realta giordana. Al turista in Giordania si fa pagare il doppio o triplo di quello che pagano gli altri. Ad un chiosco di succhi di frutta ho pagato un succo il corrispettivo di 1 euro e mezzo mentre l'avventore giordano ha speso 75 cent. Sul taxi che dall'incrocio di Arrashidiya mi ha portato insieme ad altre due donne e un uomo giordani fino ad Aqaba, io ho pagato tre euro e loro un euro a testa. Il tassista ha avuto anche il coraggio di farmi vedere il libro degli ospiti dove i suoi numerosi clienti stranieri hanno lasciato attestazioni di stima nei suoi confronti in merito alla sua cordialita', gentilezza e professionalita'.
Possibile? Sono io tignosa o sono gli altri che non vedono certe discriminazioni? Ho vissuto la Giordania come una grande disneyland le cui attrazioni non mi hanno lasciato grandi emozioni. Anzi, una si. Ho dovuto lasciare Petra scavalcando la finestra dell'albergo per uscire al mattino presto. Non perche' non volessi pagare il conto, ma perche' quel deficente della reception, nonostante le raccomandazioni della sera precedente, non aveva lasciato la chiave inserita nel portone. Dalla rabbia avrei potuto svegliare tutti quanti. Ho preferito fare la donna ragno, non senza aver prima lasciato un post it alla reception, in cui, troppo educatamente, gli ho dato del cretino.
Adesso mi trovo a Palmyra, in Siria, dove oltre ad un'imponente area archeologica ho trovato un fantastico calzolaio che per 30 syrian pounds (circa 40 centesimi di euro) mi ha reincollato i miei preziosi sandali consentendomi di proseguire il viaggio senza inciampare ad ogni pie' sospinto. Angela