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Inhambane e' una deliziosa, sonnolenta citta' coloniale adagiata su una baia a circa 400 kilometri a nord di Maputo. Luogo di passaggio verso le piu' attrezzate spiagge di Tofo, raggiunte dalla maggior parte dei turisti, per me e' stata invece un piacevole intermezzo tra la capitale e Vilankulo.
Quel che colpisce di Inhambane e' senza dubbio il traffico....inesistente. Se uno e' sfortunato, alla fine della giornata, puo' aver visto al massimo circolare tre auto. Come in ogni paesino del mondo che si rispetti, una delle figure di riferimento piu' autorevoli per la comunita' e' senza dubbio il capo della polizia. A Richard, che a un grande sorriso, ci si rivolge non solo per risolvere problemi di natura legale ma anche se si ha bisogno di trovare un lavoro,una casa o semplicemte per chiedere un consiglio. Come fa Laura, italiana in esilio che vive li' da un mese. E' tramite lei che l'ho conosciuto e che mi ha fatto subito un'ottima impressione e il buon bicchiere di vino mozambicano che mi offerto lo ha reso certamente ancora piu' piacevole ai miei occhi.
A Inhambane ci sono arrivata con il minibus che qui in Mozambico si chiama "chapa" ma che rispetto a quelli del Sudafrica e' leggermente piu' scassato.
Che i bus e minibus in certi paesi del mondo si riempiano fino all'inverosimile e' un dato di fatto ma quelli mozambicani riescono a raggiungere livelli davvero inenarrabili.Praticamente si viaggia sepolti dai bagagli che in genere superano in quantita' i passeggeri a bordo. Il "cobrador", il bigliettaio, coordina tutti i movimenti, scambi e passaggi di persone e cose in modo da organizzare al meglio la chapa.
Ma il meglio di se' lo ha dato il cobrador della chapa che da Inhambane mi ha portato a Vilankulo, localita' dall'incredibile turchese del mare, le immense spiagge bianche e il nome decisamente goliardico.
Dopo aver aspettato circa un'ora alla "stazione" di Maxixe, la chapa ha incominciato a riempirsi: il cobrador con professionalita' e' riuscito a mettere a sedere tutti quanto e a stipare bagagli di dimensioni bovine ovunque ci fosse un po' di spazio: sotto i sedili, in collo alle persone, insomma in ogni angolo del poderoso pulmino. I passeggeri devono poi collaborare attivamente mettendo a disposizione della collettivita' "chapera" il proprio spazio fisico e volumetrico.In questo io sono stata fortunata poiche' avendo due zaini, il piu' grande e' stato gelosamente custodito per tutto i tempo del viaggio ( quattro ore) dal ragazzo seduto accanto a me che viaggiava leggero. L'immagine che si poteva ricavarne dall'esterno era quella di un mostro mitologico dalle tante teste che ondeggiavano in un mare di bagagli. In una situazione del genere pensi che una volta partiti non ci si possa fermare lungo il viaggio per imbarcare altra gente perche'
impossibilitati a trovare una collocazione anche ad una farfalla.
Invece no. Il cobrador,dopo pochi kilometri fa fermare la chapa e con una mossa da scacchista russo e l'abilta' di un prestigatore di Las Vegas riesce a moltiplicare i posti e a far sistemare comodomante a sedere altre due ragazze.Strepitoso cobrador!
A Vilankulo oltre a fare un'escursione di un giorno all'isola Magaruque dell'arcipelago Bazaruto ho avuto modo di mettere alla prova la professionalita' di un calzolaio mozambicano facendogli reincollare per l'ennesima volta i miei preziosi ma poco affidabili sandali.
L'altro ieri, passeggiando per strada sono stata richiamata dai canti di alcune donne che danzavano nel cortile della sede di FRELIMO, il partito che da movimento di liberazione per l'indipendenza degli anni settanta, governa a fasi alterne il Mozambico.
Mi sono fermata per ascoltarle e una di loro mi si e' avvicinata invitandomi ad unirmi a loro.Una donna poi mi ha avvolto in vita un pareo (come usano indossare le donne in questo Paese)per sembrare piu' mozambicana: sono stata quindi coinvolta in una danza propiziatoria per l'elezione del candidato Suleimane che il prossimo 19 novembre, alle municipali, sfidera' il candidato della RENAMO. Spero solo che la mia partecipazione a questo evento danzante di strada non faccia crollare i consensi a FRELIMO.
Spiagge, mare, situazioni curiose. Il Mozambico e' anche questo.
Ma non solo.
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