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Scritto da Angela Mori
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Lunedì 24 Novembre 2008 10:37 |
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Il primo animale che ho visto e' stato il nyala, un'antilope con delle curiose strisce verticali sul dorso. Poi le zebre, i bufali e i rinoceronti.Nascosto tra un cespuglio e ben mimetizzato ho notato anche un serpente enorme che scivolava lentamente verso il sottobosco. Anche una iena macchiata ha deciso di mostrarsi a quegli strani mammiferi seduti su una grande jeep, ma dopo pochi secondi ha pensato bene di dileguarsi.I leopardi e i leoni no. Quelli non si sono proprio fatti vedere. D'altronde, come i gatti, dormono venti ore al giorno e poi vanno a fare gli splendidi nelle ore notturne, cacciando le povere antilopi.
Eppoi quegli uccellini dalle piume gialle, quelli dalle piume blu e quelli dalle piume rosse che ogni tanto si incrociavano in volo sopra di noi.Che dire poi dell'elegantissime giraffe che ho visto farsi spulciare da altri piccoli pennuti. Questi e tanti altri animali ho visto al parco Hluhluwe.Ma la sorpresa piu' grande e' stata quando ci siamo dovuti fermare perche' una carovana di locuste stava attraversando la strada: tutte compatte, con passo cadenzato fermandosi e ripartendo, unite e con ritmo da bersagliere sono giunte dall'altro lato della strada.
Anche un elefante alle prese con il pasto serale sono riuscita a vedere. Ma i piu' straordinari sono stati gli scarabei: questi simpatici, laboriosi, ripugnanti animaletti che ai margini della strada, inabissandosi nello sterco degli altri animali, riescono a formare delle palle enormi, di precisione geometrica giottesca.Una volta formata la palla, il maschio la spinge facendola rotolare e la femmina che nel frattempo vi si e' attaccata, rotola insieme ad essa coome se fosse su una giostra.
Il parco Hluhluwe si trova nel Kwazulu Natal in Sudafrica. Ci sono arrivata dopo aver lasciato domenica scorsa il Mozambico ed aver attraversato lo Swaziland, questa monarchia delle banane dell'emisfero sud, non troppo diversa dal fratello piu' grande che e' il Sudafrica.
Ieri ho lasciato nuovamente il Sudafrica e con un mezzo di fortuna ( al cui interno si trovavano quattro sudafricani che hanno avuto la bonta' di darmi un passaggio) attraverso il valico del Sani Pass sono entrata nel Lesotho. dopo aver percorso una strada che assomigliava a quella dei fumetti di Mordillo, immersa in un paesaggio mozzafiato, sono arrivata al Sani Top dove c'e la vetta piu' alta dell'Africa meridionale. Da li' proseguendo lungo una strada sterrata che si snoda tra le montagne sono giunta a Mokhotlong dove ho per un giorno ho osservato un'altro genere: il popolo Basotho.
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Ultimo aggiornamento Lunedì 01 Dicembre 2008 10:13 |