Il “maiale-day” leghista volto a contaminare l’area destinata dal Comune di Padova alla costruzione di una nuova moschea non fermerà la comunità islamica. “Crediamo nel Signore e non nelle superstizioni” dichiara l’imam Kalhil Boussuni “e qui intendiamo realizzare il nostro luogo di pace e di preghiera dove saranno ammessi soltanto i fedeli”. La “passeggiata” dei militanti leghisti col suino al guinzaglio capitanata da Mariella Mazzetto (sottosegretario alla Pubblica Istruzione nel governo Berlusconi ) ha suscitato la condanna generale e trasversale di esponenti politici, associazioni pacifiste, religiose e laiche; dal governatore azzurro del Veneto Giancarlo Galan al delegato all’ecumenismo della diocesi monsignor Giovanni Brusegan. Ma anche nella Lega c’è chi teme l’affetto boomerang come Roberto Maroni che spiega come su certi temi occorra coinvolgere la gente promovendo ad esempio referendum di quartiere ed evitare iniziative che rischiano di essere antipatiche. A Padova i musulmani sono oltre 7mila e costituiscono la più folta comunità islamica del Nordest.
Elia Gherdovich - DEApress
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