Malgrado i sei anni trascorsi, e il cambio di governo, la repressione delle proteste effetuate contro il G8, nel 2001, continua. Venticinque manifestanti sono ancora sotto processo (oltre agli imputati processati a Cosenza per fatti collegati). L'indeterminatezza delle accuse che gli vengano contestate non lascia spazio a dubbi circa la loro innocenza. Se fossero colpevoli di qualcosa, infatti, gli verrebbero contestati fatti specifici...D'altra parte, le documentate violenze da parte delle forze dell'ordine, sono state lasciate sostanzialmente impunite. La proposta di una commissione parlamentare d'inchiesta, sebbene fosse parte integrante delle promesse elettorali dell'Unione, è ancora "lettera morta". E anche se venisse effettuata? Si rischierebbe comunque che i mandanti politici della barbarie di cui tutto il mondo è stato testimone, rimangano immuni dalle investigazioni.Sarebbe indispensabile ricordare anche gli immediati antecedenti di Genova -qundi i fatti di Napoli-per comprendere gli avvenimenti successivi.
Circa centomila persone hanno manifestato ieri a Genova per ricordare gli eventi, e per chiedere giustizia. nonostante gli strumentali timori di qualcheduno, la manifestazione si è svolta senza incidenti. Dirigenti e membri dei partiti della sinistra istituzionale ed extraparlamentare si sono ritrovati- come sei anni fà- a fianco degli esponenti del mondo dell'associazionismo, della FIOM, dei sindacati di base,ai migranti, e a moltissimi semplici cittadini.
Spero che il successo di questa manifestazione possa "smuovere qualcosa"...
Fabrizio Cucchi-DEApress
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