Firenze - Gaia Checcucci (AN-PDL) interviene sulla questione sicurezza:
« Fino a che l'assessore non dimostrerà che agli slogan sono seguiti i fatti, il vero marketing sulla propria immagine di "assessore sceriffo" lo sta facendo Graziano Cioni interpretando la sicurezza come slogan più che come risultato delle sue politiche di governo e della sua delega.
Riappropriarsi della città anche grazie all'intervento dei cittadini che in prima persona segnalano all'Amministrazione tutte le situazioni di degrado è una grande missione che riguarda tutti perché fa parte del senso di civiltà che dovrebbe appartenere a ciascuno di noi...fa parte del concetto di "sussidiarietà orizzontale"....ed ancora: una cosa è la sicurezza altra cosa la percezione della sicurezza.
Sono affermazioni che fanno parte di quell'ampio contenitore di luoghi comuni che l'assessore Cioni periodicamente tira fuori: telecamere amiche del 2002, "stop al degrado" del 2003, l'ufficio piccole cose che dovrà occuparsi di tutti i quotidiani fastidi dei fiorentini, delle buche delle strade, delle deiezioni canine, delle scritte sui muri dei relitti e della segnaletica, lavavetri da allontanare ( l'avevamo già visto questo elenco..) i con tanto di numero telefonico per segnalazioni da parte dei cittadini nel 2004...; anno nuovo -2005- stessi annunci; nel 2006 è l'anno di AMO Firenze: tolleranza zero; lotta al degrado; supermulte a chi sporca; graffiti coperti a spese del Comune; raid contro le transenne abbandonate per mesi; buche coperte e lastrico stradale degni di piste da pattinaggio; pulizia manuale del centro con scorta di vigili, guerra alle cacche dei cani ed ai loro padroni; supermulte a chi sporca in generale; illuminazione a giorno sui lungarni, la nuova macchina hydrojet che pulisce via Calzaiuoli e strade limitrofe con effetto deterrente anche nei confronti dei venditori abusivi.
Fra "uffici citta sicura","patti per il decoro", operazioni antidegrado comunemente dette "stop degrado", "piccole cose" e "amore per firenze" arriviamo al 2008 e alla nuova ondata delle ordinanze contro i lavavetri che ora vendono le rose, contro i mendicanti che stanno sdraiati e non in piedi e ora sulle cosiddetto sentinelle che non mi sembrano una novità ma una delle tante azioni a corredo di un politica sulla sicurezza che dovrebbe essere meno enunciata e più attuata.
Una sola domanda: se nel 2008 si sente il bisogno di urlare che a Firenze occorre una politica sulla sicurezza porca, piena di abusivi e priva di quel decoro urbano che hanno altre città parimenti turistiche, agli annunci del 2002, 2003, 2004, 2005, 2006 e 2007 evidentemente non sono seguiti i fatti».
Dal canto suo, Massimo Pieri (FI-PDL) ha dichiarato:
«Il "vigile di quartiere" è il primo strumento che l'amministrazione ha per garantire la sicurezza dei fiorentini. Tale figura rappresenta prima di tutto un interlocutore per i cittadini, per i residenti, per i commercianti, per i turisti ed è una risposta concreta alla necessità di una capillare e radicata presenza delle forze dell'ordine sul territorio».
« Fino a che l'assessore non dimostrerà che agli slogan sono seguiti i fatti, il vero marketing sulla propria immagine di "assessore sceriffo" lo sta facendo Graziano Cioni interpretando la sicurezza come slogan più che come risultato delle sue politiche di governo e della sua delega.
Riappropriarsi della città anche grazie all'intervento dei cittadini che in prima persona segnalano all'Amministrazione tutte le situazioni di degrado è una grande missione che riguarda tutti perché fa parte del senso di civiltà che dovrebbe appartenere a ciascuno di noi...fa parte del concetto di "sussidiarietà orizzontale"....ed ancora: una cosa è la sicurezza altra cosa la percezione della sicurezza.
Sono affermazioni che fanno parte di quell'ampio contenitore di luoghi comuni che l'assessore Cioni periodicamente tira fuori: telecamere amiche del 2002, "stop al degrado" del 2003, l'ufficio piccole cose che dovrà occuparsi di tutti i quotidiani fastidi dei fiorentini, delle buche delle strade, delle deiezioni canine, delle scritte sui muri dei relitti e della segnaletica, lavavetri da allontanare ( l'avevamo già visto questo elenco..) i con tanto di numero telefonico per segnalazioni da parte dei cittadini nel 2004...; anno nuovo -2005- stessi annunci; nel 2006 è l'anno di AMO Firenze: tolleranza zero; lotta al degrado; supermulte a chi sporca; graffiti coperti a spese del Comune; raid contro le transenne abbandonate per mesi; buche coperte e lastrico stradale degni di piste da pattinaggio; pulizia manuale del centro con scorta di vigili, guerra alle cacche dei cani ed ai loro padroni; supermulte a chi sporca in generale; illuminazione a giorno sui lungarni, la nuova macchina hydrojet che pulisce via Calzaiuoli e strade limitrofe con effetto deterrente anche nei confronti dei venditori abusivi.
Fra "uffici citta sicura","patti per il decoro", operazioni antidegrado comunemente dette "stop degrado", "piccole cose" e "amore per firenze" arriviamo al 2008 e alla nuova ondata delle ordinanze contro i lavavetri che ora vendono le rose, contro i mendicanti che stanno sdraiati e non in piedi e ora sulle cosiddetto sentinelle che non mi sembrano una novità ma una delle tante azioni a corredo di un politica sulla sicurezza che dovrebbe essere meno enunciata e più attuata.
Una sola domanda: se nel 2008 si sente il bisogno di urlare che a Firenze occorre una politica sulla sicurezza porca, piena di abusivi e priva di quel decoro urbano che hanno altre città parimenti turistiche, agli annunci del 2002, 2003, 2004, 2005, 2006 e 2007 evidentemente non sono seguiti i fatti».
Dal canto suo, Massimo Pieri (FI-PDL) ha dichiarato:
«Il "vigile di quartiere" è il primo strumento che l'amministrazione ha per garantire la sicurezza dei fiorentini. Tale figura rappresenta prima di tutto un interlocutore per i cittadini, per i residenti, per i commercianti, per i turisti ed è una risposta concreta alla necessità di una capillare e radicata presenza delle forze dell'ordine sul territorio».
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