Il 7 maggio prossimo in Lungarno Gambacorti a Pisa, nell'area pedonale di fronte alla chiesa di Santa Cristina, dall 17:30 alle 20, verrà ricordata la morte di Franco Serantini a 36 anni di distanza.
Ci saranno Ezio Menzione, Alessandro Scarpellini, Manlio Dinucci, il cantante Giulio D'Agnello, il gruppo musicale dei Vincanto e il coro popolare Agora'.
La commemorazione è organizzata da Circolo agorà Pisa, Ass. Italia-Cuba circolo Camilo Cienfuegos, Pisa – Comitato NocampDarby, Associazione marxista Politica e Classe, Pisa
Il 5 maggio 1972 a Pisa, durante una manifestazione di antifascisti contrari al comizio dell'ex gerarca fascista Giuseppe Niccolai, in Lungarno Gambacorti veniva ferito a morte Franco Serantini, un ventenne, anarchico e figlio di nessuno.
Per due giorni il giovane venne lasciato agonizzare nel carcere di Don Bosco, senza né cure, ne assistenza. Morirà due giorni dopo, il 7 maggio 1972.
La sua condizione di "figlio di nessuno" spinse le "autorità carcerarie" ad un tentativo di sepoltura clandestina, sventato dall'onestà di un lavoratore che si rifiuto' di coprire il misfatto.
Nessuno ha mai pagato per quell’omicidio, a causa delle gravissime omertà delle forze dell’ordine e dell’intervento, deus ex machina, del procuratore generale di Firenze, Calamai.
La storia di Franco Serantini è stata poi raccontata nello straordinario libro "Il sovversivo" di Corrado Stajano.
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