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E' notizia di oggi, scritta da "Repubblica", la proposta di un comitato elvetico guidato da Marcel Graf - informatico di 35 anni che vive a Knonau nel Cantone Zurigo - riguardo un rferendum per il ripristino della pena di morte per reati di pedofilia.
Marcel Graf nel corso della sua vita ha sofferto moltissimo per l'uccisione di un bambino da parte di un maniaco. "Un fatto strettamente personale su cui non intendo soffermarmi oltre" ha dichiarato.
La Svizzera ha abolito la pena di morte nel 1942 impegnandosi a "rinunciare alla pena capitale in tempo di pace come di guerra". Fu l'impegno della Confederazione aderendo alla Convenzione europea dei diritti dell'uomo.
Entro febbraio 2012, dovranno essere raccolte centomila firme. La Cancelleria federale ha già approvato l'iniziativa.
Graf ha attivato un sito internet allo scopo di propagandare la proposta del comitato da lui sostenuto.
Se a distanza di sei mesi la petizione avrà successo, sarà compito del Parlamento elvetico esprimere il proprio parere. Ma secondo l'opinione del docente di diritto pubblico all'Università di Zurigo Georg Muller il possibile giudizio del potere legislativo sarà tardivo rispetto alla pressione del Parlamento, troppo forte perchè possa essere dichiarato nullo. La speranza di molti, quindi, rimane quella che non venga raggiunto il numero sufficiente delle firme.
Oggi nel Parlamento elvetico non c'è più nessuno che spenda una parola a favore della pena di morte neppure il forte movimento di destra di Christop Blocher anche se resta il timore che i referendum, pregio della democrazia diretta elvetica, vadano sempre più a favore di estremisti e populisti.
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