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Anche la Svezia, paladina della democrazia in Europa, è coinvolta in uno scandalo politico a sfondo sessuale in vista della campagna elettorale.
Il Ministro del Lavoro Sven Otto Littorin - uno dei leader del Partito Moderato, la formazione più a destra dei quattro partiti al Governo - si è dimesso a causa di una pubblicazione del quotidiano Aftobladet accusandolo del reato sessuale di aver pagato una prostituta quattro anni fa,
Nello stesso periodo Karl-Otto Hultstrom, compagno di partito di Littorin, è stato costretto alle dimissioni dall'incarico di Consigliere di Stoccolma per aver pubblicato su internet commenti omofobi. La cosa in Italia sarebbe stata accolta con indifferenza mentre in Svezia ancora fa un certo effetto.
Ma la vicenda di estrema gravità - riporta il settimanale il Venerdi - è quella che vede protagonista Goran Lindberg - ex capo della polizia della città di Uppsala - arrestato, in fragrante, in possesso di manette, frustini e bende mentre si preparava ad incontrare una quattordicenne in albergo (insieme ad altri signori coetanei del poliziotto).
Le vicende di Littorin e Lindberg, che si faceva chiamare paparino dalle giovanissime prostitute, ed è stato condannato a sei anni - prosegue l'articolo - hanno scioccato il Paese e riaperto il dibattito.
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