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L'Europa continua ad essere frastagliata nelle scelte che i vari Governi fanno riguardo la libertà d'informazione.
Anche la Germania che aveva una disposizione ancora repressiva, Repubblica di ieri spiega come Angela Merkel insieme al Miinistro di Giustizia, la liberale Sabine Leutheusser-Schnarrenberger, abbiano voluto cambiare legge federale introducendo - con l'inserimento di un emandamento correttivo al codice penale - la assoluta non punibilità dei giornalisti sottraendoli ai pericoli di rivelazione d informazioni riservate.
Secondo la Cancelliera, la libertà d'informazione è un valore primario della democrazia e non solo va difeso ma rafforzato sempre di più.
Un disegno di legge ha approvato, a seguito di un lungo dibattito interno, le garanzie ai giornalisti per le pubblicazioni riservate o segreti istruttori.
La decisione della Merkel, giunge a riflessione di una passata sentenza d'appello del 2007 emessa dalla corte Costituzionale a favore del mensile politico "Cicero". Il mensile aveva presentato ricorso contro un verdetto in prima istanza per una perquisizione fatta dalla polizia nel 2005 nei locali della redazione a seguito di una pubblicazione critica, con riferimenti precisi, nel mondo politico e dei servizi. La Corte Suprema aveva stabilito che la perquisizione aveva violato la Costituzione federale (Grundgesetz).
La magistratura aveva indagato sull'articolo del mensile perchè si riferiva ad un rapporto riservato della Bka, Ufficio criminale federale, corrispettivo dell'Fbi.
I giornalisti tedeschi avranno, così, un futuro dove la libertà d'informazione sarà rispettata, protetta e difesa dalla legge.
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