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Facebook è tossicodipendenza! PDF Stampa E-mail
Scritto da Fatjona Seko   
Tuesday 18 November 2008

Facebook, il nudismo virtuale …, la comunicazione che evolve con rapidità.

Noi drogati delle realtà virtuali chiudiamo l’essenza del tempo dentro l’armadio potente di internet, Messenger, Yahoo, Flickr. Sabotiamo le barriere di chi tenta di fermare il ritmo della nostra crescita, clicchiamo e il mondo è nella nostra camera. Bruciando le carte del "ancien regime" ci infiliamo la tuta dell’eroe tecnologizzato. La capacita di espandersi prende la strada dei continenti che si incontrano virtualmente, dove nessuno esclude nessuno. Siamo i detenuti della nostra visibilità, ficcanasi della vita altrui, desiderosi di incontrare persone nuove. Tutto ciò è la ragione del uomo sapiens, stuzzicato nei suoi istinti. Non amiamo essere prigionieri delle "comunità di campagna" ed espandiamo il nostro orizzonte. L’etichetta dei fenomeni virtuali ci veste, ci socializza come ha fatto Facebook, un social network fondato il 4 febbraio 2004 da un ex studente di Harvard, che allora aveva diciannove anni. Una forma di rete on-line di amicizia, nata originariamente come un punto d’incontro tra studenti per poi, ampliando la sua fama, è diventato il luogo " Vip Par Excellence" a livello mondiale. E’ semplice la sua formula: metti il nome e cognome della persona e poi si aggiunge alla fila dei tuoi amici. La teoria è seducente come la mela che Adamo mangio, senza fatica ti puoi collegare coi tuoi amici di vecchia data (e non), mantenendo questa rete on-line dove condividi passioni, idee, foto, video e crei dei gruppi dei vari contesti. Una cella di chat ti offre la possibilità di comunicare direttamente con il tuo cerchio di amici, la possibilità di "taggare" le foto , mettendo da parte il vecchio sito (Flickr). Facebook adesso viene usato anche dai responsabili delle assunzioni delle diverse aziende nel cercare i profili dei loro candidati, dando cosi particolare interesse al loro stile di vita.

Con la velocità con la quale si è affermato, Facebook sta conquistando il primato nell’ arena dei suoi simili, sconfiggendo il suo principale concorrente My space. Oggi non è più solo un social network ma una forma di comunicazione che propone la scelta del collegamento multilaterale, basandosi sulla teoria di "sei gradi di separazione". Una formula che segue l’ipotesi secondo cui qualunque persona può essere collegata a qualunque altra attraverso una media di sei passaggi conoscente - conoscente, che fanno da intermediari. Le novità di questo elemento aggiunto con potenza nel mondo del web, fanno sempre notizia. Una fonte affidabile conferma la nuova iniziativa del fondatore di Facebook, Mark Zuckerberg il quale in comune accordo con Microsoft analizzerà i profili degli utenti per motivi di marketing. Scegliendo le caratteristiche di ogni utente, diverse pubblicità ( illegittime) proporranno un prodotto adatto. Cosi ognuno di noi sarà invaso dagli "ufo" del marketing indesiderato. La medaglia ha pronte le facce da scoprire: affascinanti, compromettenti, utili. Facebook ci da tutte le possibilità, anche quella di vincere le elezioni presidenziali, come ha fatto Barak Obama. Un fatto interessante di solidarietà mi è successo personalmente, quando un amica chiedeva gentilmente a noi amici di votare il suo video presentato per un concorso. Si è creato immediatamente una votazione solidale, dove ognuno di noi ha cercato di far girare il messaggio ad ogni nostro conoscente. Ragioni queste, per cui molti tendono a non staccarsi più da questo sito, accettando anche gli svantaggi. Svantaggi che pesano sulla bilancia dei nostri diritti, si parla di diritto alla privacy, giuridicamente intoccabile ma che sul pratico viene violata da noi "James Bond" del ventunesimo secolo. Da utente di Facebook, sento il bisogno di chiudere i rapporti con questa " compagnia telematica", citando il contenuto di un video che dice: "…..ho raggiunto 462 amici ma non so perche esco ancora con i quattro soliti sbronzi?!" Unendomi cosi ai delusi di Facebook, ai freak-out che non c’è la fanno più……

Fatjona Seko - DEApress

 

Ultimo aggiornamento ( Tuesday 18 November 2008 )
 
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