Centro socioculturale DEA Borgo Pinti, 42/R 50121 Firenze 055-2342238
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
Per raggiungerci, trovaci su google maps
Si celebra oggi la Giornata Mondiale
dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza e i dati diffusi da Save the
Children per l’occasione sono allarmanti. Negli ultimi 15 anni l'80% delle
vittime civili delle guerre sono stati donne e bambini. Almeno 2 milioni di
bambini sono morti uccisi dal fuoco delle armi e 6 milioni sono stati feriti,
resi disabili o hanno subito traumi psicologici, obbligati ad assistere a
terribili atti ed episodi di abusi e violenze. Inoltre, a causa della guerra 37
milioni di bambini e bambine sono attualmente esclusi dall'istruzione.
Save the Children ha stimato che sono 22 milioni i minori
profughi e sfollati a seguito di guerre, mentre almeno 250mila - di cui il 40%
bambine - sono impiegati in 17 conflitti armati come soldati, spie, facchini,
cuochi, "mogli" dei combattenti (nel caso delle ragazze), oppure
arruolati in eserciti non governativi in almeno 24 nazioni e territori. E
quando non sono direttamente coinvolti nei conflitti, spesso questi bambini
sono vittime di mine rimaste sul terreno dopo la fine delle ostilità.
In Europa i minori sono soprattutto vittime della pedofilia
on line. Secondo “Telefono Arcobaleno” oltre il 90% dei bambini vittime di
questi abusi è europeo e sono europei i due terzi dei clienti del mercato pedopornografico.
L’associazione ha ricordato anche che circa 35mila bambini arrivano in Italia
come “merce” di scambio per questo mercato.