E’ iniziato questa mattina al Palazzo di Giustizia di Torino
il processo contro sei manager della multinazionale tedesca ThyssenKrupp per la
morte di sette operai nel rogo del 6 dicembre 2007.
In aula erano presenti numerosi familiari delle vittime, con
indosso magliette con le fotografie dei loro cari. Anche amici e colleghi di
lavoro hanno seguito la prima udienza, come era già accaduto in occasione
dell’udienza preliminare. All’ingresso del Palazzo di Giustizia è stato esposto
uno striscione listato a lutto delle rappresentanze sindacali dell’acciaieria
torinese.
"Li hanno ammazzati loro e devono andare in
galera", ha detto Rosina De Masi, madre di uno dei sette operai uccisi.
“Mi dispiace solo – ha proseguito la donna - che molto probabilmente non avranno
l'ergastolo".
Dopo una lunga camera di consiglio, la Corte d’Assise di Torino ha
deciso di accogliere le richieste di numerose emittenti televisive per la
ripresa del processo, spiegando nell’ordinanza che il processo ha “oggettive
caratteristiche di rilevante interesse sociale”sia per la materia trattata che per la gravità dei reati contestati, e
che quindi è “doveroso” permettere ai cittadini di conoscere e vedere lo
svolgimento delle udienze.