Erano in otto mila questa mattina a Prato per manifestare in
difesa del comparto tessile. Tutti insieme, imprenditori, operai, artigiani,
giovani, rappresentanti delle istituzioni locali e dei sindacati, gente comune.
Lo slogan della manifestazione “Prato non deve chiudere” era scritto su uno
striscione da record lungo un chilometro, che ha percorso le strade del centro
tessile toscano.
Con questa iniziativa il tavolo di distretto, dove siedono
Provincia, Comuni, associazioni degli industriali e degli artigiani, sindacati
e commercianti, ha voluto richiamare l’attenzione del Governo e della Regione
sull’emergenza Prato e riaffermare il proprio ruolo nel settore tessile
italiano. La città ha richiesto da tempo un incontro con il Governo per chiedere
misure di sostegno che garantiscano la competitività e la difesa delle regole.
Nelle prossime settimane - spiegano con preoccupazione i
sindacati - oltre 1100 lavoratori dell’artigianato corrono il rischio di
restare senza reddito perché il Governo non ha rifinanziato la cassa
integrazione straordinaria in deroga.