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Misure anticrisi e sciopero Cgil |
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Scritto da Fabrizio Cucchi
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Martedì 25 Novembre 2008 11:55 |
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Benchè il governo abbia presentato -nelle linee generali - le sue misure anticrisi, la Cgil ha confermato lo sciopero generale indetto per il prossimo 12 Dicembre.Il "pacchetto" includerebbe: un bonus per pensionati e famiglie con figli a carico; qualche spicciolo contante per i pensionati al minimo e per coloro che percepiscono redditi fino a 6.000 euro annui; alleggerimento (non ben specificato) delle tariffe di luce, gas, autostrade e ferrovie. Possibilità maggiori di ricontrattazione dei mutui (nessuno "in alto" ha interesse a dichiararne l' inesigibilità di molti di questi, quindi bisogna trovare qualcosa per ...). E ancora regali per le imprese, che lungi da essere giudicate colpevoli della crisi passano ovunque da vittime. Non sia mai che i padroni debbano rimetterci! Il segretario della Cgil, Epifani, ha commentato il suddetto pacchetto anticrisi definendolo "generico e insufficiente". Gli altri sindacati confederali per ora non si esprimono aspettando di conoscere le cifre esatte dei provvedimenti in questione. Berlusconi e il titolare del ministero dell'economia, Tremonti, hanno da parte loro fatto appello ad un generico buon senso, ad un impersonale responsabilità, ed a una necessità di cooperare per il (presunto) bene del paese. Gianni Pagliarini, responsabile Lavoro del PdCI, ha affermato:"Un minuto dopo che la Cgil ha proclamato lo sciopero generale per il 12 dicembre, qualche settimana fa, le destre e le altre confederazioni l’hanno tacciata di irresponsabilità. E’ bastato però che lo stesso Epifani denunciasse ieri la ‘valanga di precari’ che ci sommergerà entro Natale, per indurre gli ipercritici a raccogliere il grido di allarme. Quanto è accaduto svela la lontananza di buona parte del ceto politico dai problemi reali delle persone in carne ed ossa. In Italia, 3,4 milioni di giovani lavorano part-time o a termine, e di questi una parte perderà il posto entro l’anno. E che fa il governo? Nulla. Anzi, ha dato il suo contributo alla crisi interrompendo unilateralmente il percorso di stabilizzazione dei pubblici dipendenti precari, facendo di tutto per non rinnovare i contratti di categoria o per rinnovarli nel modo peggiore ed escludendo l’ipotesi di avviare un piano straordinario di investimenti in grado di rimettere in moto l’economia del Paese. Con questi chiari di luna, la crisi potrà avere effetti devastanti: e a palazzo Chigi dovranno assumersene la responsabilità"
Fabrizio Cucchi, DEApress
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