Si è svolta oggi a Torino una marcia per il lavoro e la
difesa del contratto promossa dalla Cgil Piemonte a cui hanno partecipato 70
mila persone dietro lo striscione “Contro la crisi una soluzione c’è: lavoro e
contratti”. Tanti i lavoratori di aziende in crisi come la Indesit, la Olimpias (Benetton), la Zegna Baruffa, la
De Agostini. Molti cartelli riportavano le
ore di cassa integrazione ordinaria e straordinaria aggiornate a gennaio: solo
in Piemonte le ore di cassa integrazione ordinaria sono state quasi 4 milioni,
con un incremento fortissimo rispetto al gennaio dell’anno scorso, mentre
quelle di cassa integrazione straordinaria ammontano ad oltre 2 milioni. Sono
inoltre 28 mila i lavoratori in mobilità, di cui il 40% sono donne.
“Al centro di iniziative come queste continua a esserci il
lavoro e la difesa dell'occupazione - sottolinea Agostino Megale della
segreteria nazionale Cgil - e' evidente che se il ministro del
Lavoro e il governo in una situazione come
l'attuale pensano di poter agire
con un disegno di legge delega che altera o modifica il diritto di sciopero,
noi ci opporremo anche perchè come Cgil, insieme agli
altri sindacali confederali siamo sempre stati contro gli scioperi corporativi,
che procurano disagi ai cittadini e che mettono l'uno contro l'altro, ma questo
non può voler dire procedere d’autorità modificando il diritto di sciopero”.
Alla manifestazione non hanno partecipato Cisl e Uil, che
hanno accusato la Cgil
di avere organizzato “una iniziativa a forte connotazione politica”.