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Cgil: 400mila precari P.A. a rischio PDF Stampa E-mail
Martedì 03 Marzo 2009 20:20

 

Sono oltre 400mila i precari a rischio nella pubblica amministrazione. E’ quanto stimato dalla Cgil se il governo dovesse decidere lo stop alla stabilizzazione dei precari.

Il comparto a maggior rischio è quello della scuola, che conta 130mila contratti a tempo determinato annuale del personale docente e 70mila del personale non docente. Nel resto della pubblica amministrazione sono inoltre in bilico 112mila lavoratori a tempo determinato, 80mila contratti di collaborazione coordinata e continuativa, 25mila Lsu e 12mila lavoratori interinali.

“Il governo italiano - spiega Michele Gentile, coordinatore dipartimento settori pubblici della Cgil - è l'unico al mondo che, di fronte ad un crisi che ogni giorno diventa più drammatica, risponde con il licenziamento dei lavoratori precari nelle Pubbliche Amministrazioni e nella scuola. Per giunta lo fa utilizzando uno strumento, quello del decreto legge, il cui requisito dovrebbe essere l'urgenza. Una ricetta grave e fallimentare, come del resto quanto fin qui fatto”. “Licenziare per legge - aggiunge Gentile - come il Governo era intenzionato a fare fino a ieri con la sua proposta, è inaccettabile. Farlo per decreto legge è gravissimo. Ma i licenziamenti produrranno un doppio effetto negativo: innanzitutto quello dei lavoratori che perderanno il lavoro ed il reddito, ma anche quello dei cittadini che perderanno servizi fondamentali che, a seguito proprio di tali licenziamenti, non potranno più essere offerti dalle amministrazioni, visto che l'80% dei precari lavora presso i servizi degli enti locali e della sanità”.

 

Valentina Casini - DEApress

Ultimo aggiornamento Martedì 03 Marzo 2009 20:58