La SETTIMANA di MUSICA SACRA DAL MONDO è un’esclusiva rassegna musicale che ogni anno si svolge nella Settimana Santa all’interno della suggestiva cornice della Chiesa di Santo Stefano al Ponte. Quest’anno la location si moltiplicherà, infatti il festival sarà ospitato anche dal Cenacolo di Santa Croce e dal Ridotto del Teatro Comunale. Un incontro, che si traduce in abbraccio, tra i fiorentini e la grande musica di tutti i tempi e di tutti i popoli, diventato negli anni anche un importante richiamo ed attrazione per turisti di ogni dove. Le precedenti edizioni hanno visto susseguirsi la musica sacra di Bach e la tromba di Paolo Fresu, i canti spirituali del Ahl Fès Ensemble, ma anche le atmosfere ebraiche gitane del Trio di Volo, per non parlare della notevole performance di Mauro Pagani.
Non si tratta di un appuntamento esclusivamente destinato agli intenditori o agli addetti ai lavori, ma piuttosto di un grande evento musicale dedicato ad un pubblico eterogeneo e cosmopolita. Il festival puntualmente ha assunto l’arduo compito di animare la Settimana Santa fiorentina proponendo artisti di rara e ricercata bellezza musicale, offrendo a Firenze una grande occasione per ribadire la sua vocazione come importante palcoscenico nel panorama internazionale.
Il cartellone di questa VII edizione, ricco e versatile, si articolerà dal 27 marzo al 2 aprile 2010 e vedrà alternarsi sullo stesso palcoscenico importanti nomi del concertismo internazionale impegnati nel grande repertorio musicale di tutti i tempi, in un turbine di serate in cui sarà possibile riscoprire la bellezza di vivere qualitativamente il proprio tempo, e condividerlo.
Per l’apertura della rassegna, il 27 marzo, era previsto un evento imperdibile: l’unica data italiana del tour mondiale della grande musicista indiana Anoushka Shankar (concerto rimandato all’8 giungo), all’insegna del misticismo e della bellezza. Figlia del leggendario maestro di sitar Ravi Shankar che insegnò al beatle George Harrison, sorellastra di Norah Jones, di due anni più grande, ha cominciato a suonare il sitar a 9 anni e a 13 ha debuttato in teatro a Nuova Delhi, poi ha collaborato nei dischi e nei concerti del padre. Anoushka è stata la prima donna a suonare al Ramakrishna Centre di Calcutta, la prima donna indiana ad esibirsi alla Grammy Awards Ceremony, e la prima donna a ricevere l’House of Commons Shield nel 1998. Il suo album "Rise" è stato anche nominato per un Grammy Award. A soli 28 anni Anoushka è già una delle figure di spicco della World Music, nonché una delle più grandi interpreti della musica classica indiana. Sarà "live" con la sua band di musicisti indiani per presentarci la tradizione - ereditata dal padre Ravi - di musica indiana per sitar rivista attraverso il suo incredibile virtuosismo sia melodico che ritmico e accompagnata da tabla, bansuri, flauto, tanpura. Tradizione e modernità in un abbraccio cosmopolita che riflette le sue origini multiculturali. Una multiforme personalità musicale che attraverso il suo incredibile virtuosismo, melodico e ritmico, estende i confini della musica classica indiana fino a creare un suono senza tempo.
Il 28 marzo alle 18,30 si esibirà presso il Cenacolo di Santa Croce il norvegese Ensemble Currentes con Spinato Intorno. L’ensemble, fondato nel 2006 da Jostein Gundersen, è specializzato nel repertorio medievale, rinascimentale e del primo barocco ed offre un repertorio non convenzionale elaborando la musica con ornamenti improvvisati e nuove voci. In quest’occasione proporrà una selezione musicale dal XIV al XV Secolo con brani di Antonio Zacara da Teramo e Francesco Landini. Ensemble Currentes: Kristin Mulders (mezzo soprano), Jostein Gundersen (flauti dolci), David Catalunya (clavisimbalum), Hans Lub (violino medievale). Ingresso libero.
La sera del 28 marzo alle 21,15, si continuerà presso il Ridotto del Teatro Comunale (Corso Italia, 16) con il Choir of Hannover Leibniz University, una formazione costituita da circa 80 elementi provenienti dalle università e non solo. Un coro esperto che ha come obiettivo quello di mantenere viva e coltivare la musica corale dei secoli passati. Ci presenteranno la Petite Messe Solennelle di Rossini, sotto la direzione di Tabea Fishle e con i solisti di Maggio Fiorentino Formazione: Ivanna Speranza (soprano), Staphanie Lewis (mezzosoprano), Roberto Jachini Virgili (tenore), Mauro Bonfanti (baritono), Eugenio Milazzo (pianoforte I), Giovanna Borruso (pianoforte II), Beatrice Bartoli (harmonium).
Il 29 marzo alle 18,30 presso la Chiesa di Santo Stefano al Ponte: Francesco Landini - Cantasi come | Laudi e contrafacta nella Firenze del Trecento, un progetto a cura di Federico Bardazzi e Jostein Gundersen.
Ensemble San Felice (Giulia Peri, voce e viella, Cristina Bagnoli, organo portativo, Federico Bardazzi, viella) & Currentes Enseble si confronteranno nel capolavoro di Francesco Landini, tra i più famosi compositori della seconda metà del XIV secolo.
Si continuerà la sera del 29 marzo alle 21,00 sempre nella Chiesa di Santo Stefano al Ponte con un appuntamento con i grandi capolavori di tutti i tempi: il Requiem in Re Minore K626 di Mozart.
Sotto l’abile direzione di Andrea Fornaciari si esibiranno la soprano Erika Colon, il contralto Lucia Sciannimanico, il tenore Massimo Crispi, il basso Antonio Marani. Maestro del coro Raffaele Puccianti, Coro Harmonia Cantata e la Polska Iuventus Orchestra (Polonia).
Il 30 marzo alle 18,30 presso la Chiesa di Santo Stefano al Ponte: Ave Vergene Gaudente, musiche dal “Laudario di Cortona”, T. Merula, G.F. Sances, Cantigua, A. Cavallari, N. Porpora e A. Scarlatti. Soprano Anna Aurigi, clavicembalo e organo Francesco Scarcella. Si proseguirà sempre il 30 marzo alle 21,00 con La Chitarra Guarda a Oriente, composizioni di Ganesh del Vescovo. Il grande musicista ci proporrà composizioni per chitarra chikari, chitarra sarod e chitarra classica, tra cui tre brani in prima esecuzione assoluta. “Ho ascoltato più volte, a distanza di anni, Ganesh Del Vescovo e mi è sembrato di entrare nella sfera di emozione e di suggestione di un bel talento musicale. Una sfera particolare e tuttavia comunicativa e in certi momenti irradiante” Mario Luzi.
Il 31 marzo alle 21,00 nella Chiesa di Santo Stefano al Ponte l’attesissimo ritorno di Mauro Pagani a Firenze, che con il suo gruppo di esperti musicisti ci presenterà un progetto musicale davvero affascinante. L’eclettico artista, già colonna storica della PFM e stretto collaboratore di Fabrizio De Andrè, esplorerà in un unico “abbraccio” la tradizione musicale che è stata fondamentale negli anni della sua formazione. Un viaggio musicale pieno di ricordi, una nuova avventura affrontata con la mente rivolta alle emozioni, ai suoni e agli incontri di una lunga carriera di musicista e compositore. Il pensiero va soprattutto agli anni settanta: una stagione irripetibile animata da una spinta innovativa unica che Pagani ha ricordato nel suo primo romanzo “Foto di gruppo con chitarrista” e che ci offre dal vivo proponendoci le musiche più amate, dalla PFM a De André.
Non sarà solo un viaggio a ritroso, ma mossi dalle onde del tempo si approderà anche a lidi contemporanei e multiculturali grazie alla presenza di Badara Seck, straordinario cantante senegalese, già Ambasciatore del suo Paese al Festival Panafricano di Dakar. Voci e storie da tutto il mondo che ci offrono la possibilità di non dimenticare chi siamo, di non rinunciare alla nostra identità.
Il 1° aprile alle 21,00 (Chiesa di Santo Stefano al Ponte) ritroviamo il Coro Harmonia Cantata e la Polska Iuventus Orchestra che questa volta, sempre sotto la direzione di Andrea Fornaciari, si esibiranno ne Le Quattro Stagioni e nel Gloria in Re Maggiore Rv589 di Antonio Vivaldi (soprano Giulia Peri, contralto Patrizia Scivoletto, maestro del coro Raffaele Puccianti). Sarà un’ottima occasione per ascoltare le meravigliose note dello Stradivari della violinista inglese Tamsin Waley-Cohen, abile virtuosa e promessa del concertismo internazionale, “la giovane violinista più eccezionalmente dotata che io abbia mai incontrato” Ruggiero Ricci.
Si concluderà la rassegna il 2 aprile alle 21,00 (Chiesa di Santo Stefano al Ponte) con un’antica Messa Romana dal sapore Bizantino ritrovata in Corsica nel VII secolo. A proporla saranno i corsi Tempus Fugit: Sebastien Bonetti basso, Louis Fanuchi contro-basso, Gérard Rossi contro-basso, Martinetti Alain contro-canto (seconda in lingua corsa), tenore, Eric Natali contro-canto, Hervè Muglioni tenore-alto (seconda, terza in lingua corsa), Patrick Vignoli tenore-alto (seconda, terza in lingua corsa). Uno straordinario gruppo vocale originario della Corsica che con il loro sapore bizantino, recupererà le più antiche tradizioni canore.
PROGRAMMA COMPLETO SU:
http://www.florenceyouthfestival.com/index.php?id=7
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Accademia San Felice
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