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CASTELLI DI CARTONE disegni di David Booker
mostra promossa da GIFCO e ClaniService
CASTELLO DI SARTEANO, Sarteano (Siena)
dal 18 luglio al 29 agosto 2010
tutti i giorni dalle ore 10.00 alle ore 12.30 e dalle ore 15.30 alle ore 23.30
ingresso libero per l’inaugurazione sabato 17 luglio dalle ore 18.30 alle 23.00
C'è chi li butta, chi li ricicla, c'è ancora chi li conserva in cantina, e qualcuno li utilizza per farne un riparo di fortuna, ma solo David Booker ne fa oggetto della sua arte. Imballaggi usati, scatoloni e scatoline, essenzialmente cartoni, sono i soggetti davvero inusuali che conferiscono alla mostra «Castelli di Cartone», fino al 29 Agosto al Castello di Sarteano in Provincia di Siena un carattere davvero particolare.
I disegni di David Booker catturano con sguardo metafisico il vuoto tra le forme di cartone ondulato, quando, esaurita la loro funzione concreta, i cartoni diventano come scatole magiche in un teatro delle ombre, e proiettano in bianco e nero, storie inedite.
David Booker, nato in Australia e formatosi fra Sydney, Roma e la Tasmania, è uno degli scultori australiani più noti in Europa. Significativo il periodo trascorso in Italia: tra il 1974 e il 1982, infatti, ha vissuto a Carrara, lavorando per opere monumentali in marmo, fondamentali per il consolidamento della sua tecnica. L’Italia rimane protagonista della sua vita e della sua attività, L’artista vive dal 1989, nella campagna di Montegabbione, al confine tra Umbria e Toscana, in un casale adibito anche a laboratorio. Soltanto nel 2008 ha però iniziato ad esporre i suoi disegni a matita grafite e pastelli colorati, come quelli che ritroviamo nei magnifici ambienti medioevali del Castello di Sarteano e che fanno parte della serie che dà il titolo alla mostra “Castelli di Cartone”.
Se si guarda all’attività preminente di David Booker, la scelta di questi soggetti appare ancora più sorprendente: è davvero forte il contrasto tra le figure massicce in marmo e queste «nature morte» di sagome fragili. A ben vedere, si intuisce comunque la stessa mano: le forme disegnate danno l’impressione di essere scolpite con la matita in un fitto incrociarsi di segni che ripetono l’intreccio dei gesti sulle superfici «texturate» delle sue sculture, e gli effetti di
luce ed ombra, vuoti e pieni conferiscono al cartone la stessa solidità dei suoi giganti in marmo.
In Italia, quella del cartone ondulato è una realtà ben rappresentata da Gifco/Gruppo Italiano Fabbricanti di Cartone Ondulato: associazione no profit che opera da molti anni nella promozione e per l’utilizzo di questo materiale riciclabile e naturale al cento per cento, che sponsorizza questa mostra, per ricordarci che in Toscana, terra di straordinarie bellezze paesaggistiche artistiche e tesori enogastronomici ha sede anche il più grande distretto cartario d'Italia. L’applicazione nell’ecodesign del cartone ondulato in quanto materiale di supporto appartiene al nostro quotidiano e da alcuni anni sta avendo molto successo anche nelle arti visive. Mai prima d’ora, però, era stato messo al centro dell’opera come soggetto/oggetto. Il merito va all’australiano David Booker, che ha “riciclato” in modo originale questo materiale ecologico, lo ha reso oggetto di contemplazione, con inventiva e intelligenza, e ce ne ha rivelato la bellezza intrinseca.
Informazioni sul Castello di Sarteano :- ClaniService, Simone Tiezzi, tel. 334 6266850
www.comune.sarteano.siena.it/on-line/Home/Strutturecomunali/IlCastello.html
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