Il coraggio sta nel perseguire idee coraggiose
di walter maccari
La storia millenaria del genere umano è piena di avvenimenti significativi che sono serviti a far crescere la nostra cultura e con essa la tecnologia e le nostre capacità. Penso all'invenzione del fuoco, dell'agricoltura, della conciatura e sento il dolore di tentativi ed esperimenti contro l'ignoto e contro le consuetudini per seguire quello che sono sicuro, apparisse come un idea, una nuova concezione, una differente capacità.
Il clan, la tribù, il villaggio e la nascita delle città stato. Penso alle molte attività che quell'individuo scelto o qualunque, impaurito e precario, sempre alle prese con necessità quotidiane e che nei momenti belli, tra i tanti momenti di terrore e di dolore, è andato speculando e fantasticando alla cerca di una espressione migliore, di un oggetto, di una nuova capacità.
E come avrebbe potuto quell'uomo primitivo, quell'ammasso di peli e sporcizia, trovare all'interno delle sue proprie capacità nascenti, forme e istituzioni differenti in un mondo che lo voleva cacciatore, guerriero, ma anche "cibo " per gli animali più forti che lo circondavano.
E' senza dubbio con queste paure che l'homo sapiens scoprì l'arco, dibattendosi tra raschietti, clave e lancia, e come riuscì ad essere conciatore e allevatore di cavalli, addomesticare animali, a capire le stagioni, i numeri di conto,a calcolare il tempo?
Noi tutti siamo affascinati dalle scoperte recenti, o abbastanza vicine a noi da ricordarci di alcuni perfino il viso ed anche le parole di questi scopritori che ci hanno rivelato l'essenza del Mondo,e ne hanno fatto dono a tutta l'umanità.
Così Pasteur, M.me Curie, Fleming, Volta, Marconi, ed Einstein. Sappiamo dei fratelli Lumier, di Galvani, di Fermi ma molte delle proprietà transitive che accompagnano la nostra esistenza appaiano come "magiche formule" tra le nebbie di particolari circostanze che hanno generato idee ed oggetti migliori da quelle intuizioni. Così come vien bene immaginare che tra le grandi scoperte ci sia una grande parte di casualità, certo di osservazione, e senza dubbio di innumerevoli tentativi.
Se è vero che la differenza tra il crogiolo per fondere il ferro e la realizzazione dell'acciaio è data dal carbone di legna, e per ciò dal differente calore, cosa e come da quell'apparente semplice verità naturale e scientifica, fa si che oggi l'uomo inventore e scopritore indirizzi tutta l'umanità verso più grandiose scoperte, le nano-tecnologie, i vaccini, le protesi, se non la bella voglia dell'uomo di stupire sé stesso e l'ambiente, se non l'ambizione, la gloria, la riconoscenza, l'amore.
Alcune di queste scoperte siamo portati per ignoranza e superficialità a non considerarle avvenimenti significativi per la nostra comune historia. Sono le discoverte relazioni sociali, l'organizzazione tribale, cittadina e statuale.
Il Diritto e la dichiarazione dell'Uomo eppure a ben pensarci sono tra le idee e le realizzazioni più importanti perché ci hanno fatto comprendere la rappresentanza politica e sociale, economica e civile.
Perché comunque ci hanno forniti delle parole per dimostrarci e per rappresentarci. Penso a quanti si dicono xenofobi e fascisti....bon per darci contro usano le parole che un loro avversario politico ha scoperto e forgiato.
A me sembra che in poco più di 2000 anni non siano poi molte le scoperte e per ciò gli avvenimenti che davvero sono servite a cambiare la relazione "inter nos" e con essa i comportamenti e le parole, l' organizzazione e il pensiero che ci porta a dir di noi, a cercare di rappresentarci e anche ad indicarci. Gente, popolo, persona; lavoro, socialità ed organizzazione. Molti avvenimenti e gesti minori, pochi in realtà quelli significativi, primari che ci declamano nel nostro presente contemporaneo.
Nel 294 a.c. l'istituzione del Tribunato della Plebe è una di queste "rivoluzioni" sociali perché cambiarono la percezione dell'individuo, solitario e in comunità, creando in Roma res-pubblica un Istituto che re-distribuisse quel potere consolare che era solamente nobiliare aristocratico e di molti sestersi pagante.
I Tribuni della Plebe ottennero anche il potere di veto, con il quale facevano decadere leggi arbitrarie e vessatorie. E con la nuova potestà conseguita proposero leggi che sono state importanti nella storia antica della nostra "prima capitale".
C'è poi a distanza di quasi 1400 anni quella che è stata chiamata " la rivolta dei Ciompi " ( Firenze estate del 1378) dove una classe lavoratrice assaltò il Palazzo perché da troppo tempo era ignorata e maltrattata, non riconosciuta tra le attività delle Corporazioni lavoranti .
Nella Firenze medievale venivano indicati come "ciompi" (al singolare "ciompo", con il significato di poveraccio o pezzente, di etimo ignoto) o scardassieri, i salariati soprattutto del settore della lavorazione della lana (addetti alla pettinatura e alla cardatura), che rappresentavano uno dei gradini più bassi della scala sociale dell'epoca... e che purtroppo solamente dopo la propria distruzione si vide riconosciuta.
( Ma è spesso successo così, nella nostra dirompente storia : anche la cittadinanza romana fu concessa ai Latini dopo una guerra terribile e dolorosa) Segno evidente che l'umana gente, che lavora e soffre deve affidarsi all'esasperazione dei gesti per essere riconosciuta importante e necessaria nell'organizzazione sociale.
Dopo le gesta di Giano della Bella, che permise la creazione e il riconoscimento delle " Arti Minori ", si passa alla realizzazione del Commun Act di Cromwell, che costò la testa ad un Re Stuart e allo stesso comandante, ma che servì alla creazione della Camera dei Comuni, che sappiamo quanto sia importante nella Democrazia Inglese, ma in definitiva nella cultura del Mondo.
I parlamentari, compreso Cromwell, speravano di addivenire ad un compromesso col re Carlo I, il quale, tuttavia, non era disposto ad accettare una qualsiasi soluzione in contrasto con la propria concezione della monarchia fondata sul diritto divino.
Dopo gesta e canti, parole e azioni che hanno distribuito malessere e danno si arriva dritti dritti alla Rivoluzione Francese. Sono convinto che anche la Rivoluzione Americana sia stata un avvenimento da segnalare, non fosse altro perché ci ricorda quanto sia importante il bene della libertà e della felicità. Ma non è che la ricordiamo sotto questo aspetto....fu rivolta "borghese" e di possidenti, ricordiamo Washington e La Fayett, David Crocket e l'idealità dei neri, ma è stata rimossa come gesto dirompente.
Sono con le giornate di Brumaio e della ghigliottina del 1789 però che l' umanità fa un balzo in avanti e dopo la grave mattanza che sacrificò gli stessi promotori, sono le gesta e le azioni di Napoleone Bonaparte, figlio diretto ed ingenuo dei quei giorni che nelle nostre istituzioni viene regolata ed istituita la proprietà privata, il Codice Civile e l'idea principe della Costituzione e quindi del ritorno alla Repubblica.( Idea che si era perduta con la nascita dell'Impero e il sacco di Roma ).
Furono i bonapartisti che scossero l'Europa e con l'ideale rivoluzionario, si che i nostri carbonari pagarono un prezzo alto per la nascita dell'indipendenza nazionale, anche se l'Impero del còrso fu uno dei tentativi di far nascere Europa.
In Italia fu senza dubbio Giuseppe Mazzini che raccontò quella voglia di bene supremo, ma noi italiani non siamo mai stati capaci di " rivoltarci contro il padre " che è psicologicamente rivoluzione..... e così alla fine siamo Orazi contro i Curiazi, Guelfi e Ghibellini e per avere quella statualità senza padrone abbiamo dovuto arrivare al 1946, dopo aver ignorato alcuni grandi momenti che ci avrebbero relegato tra le prime nazioni del Mondo,,,, ci inventammo il fascismo e riprendendo la dittatura ci siamo da soli scaraventati indietro nell'orologio della crescita umana.... Che ancora stiamo pagando un prezzo, che ancora non riusciamo a riprenderci.
Erano gli anni della prima grande crisi di quello che fu poi chiamato Capitalismo e Mercato, anch'esso pagato a caro prezzo tra immigrazione e lotte sociali nella distruzione di una intera generazione mandata a morire sul Carso, a Caporetto.....sparirono i ragazzi del '99 che ballavano il foxstrott e portavano la paglietta.
Il Paese si riempì di invalidi, di orfani e madri coraggio, la situazione drammatica con le campagne in mano ai senza lavoro e così fu facile per gli squadristi fascisti terrorizzare e maltrattare mezzadri, operai, contadini, socialisti.
Questi neri nulla facenti i quali indossavano ancora la divisa militare, magnificata dal D'Annunzio di cui ci rimangono nella mitologia populista le sue intemperanze coprofaghe, i suoi debiti, più che pagine alte di una letteratura globale, dettero il via ad una contro-rivoluzione populista e infine furono le classi dominanti, gli agrari, gli industriali che nel nome del ferro e del fuoco, di una effimera grandezza imperiale sprofondarono l'Italia
. Le idee di una Rivoluzione compiuta e sociale si propagarono dalla Germania in tutta Europa. Nel 1848 Marx diede alle stampe il Manifesto del Partito Comunista che divenne il programma della Lega dei Comunisti, sorta sulle ceneri della Lega dei Giusti.
Ma fu in Russia nel 1917 che le forze del progresso e della crescita si coalizzarono, a segnare un altro grande momento della Storia dell'umanità.
Tra le parole d'azione di Lenin, la nascita del Partito e per questo dell'organizzazione dei contadini e del proletariato, dei reietti, dei poveri e della servitù della Gleba,,,, avvenne un altro 'epocale cambiamento, la traccia forte di un pensiero alto che accomunandosi all'idea cristiana della condivisione dei beni, della distribuzione della ricchezza e alla divisione delle responsabilità l'umanità intera fa un salto epocale come poche volte era successo nella storia dell'uomo.Si riconoscevano in classi sociali, civiche ed economiche sentendosi parte necessaria e imprescindibile nello sviluppo dell'umana gente.
Il suo ideatore teorico amava pensare che la rivolta servile attuata dai gladiatori sotto il comando di Spartaco nel 73 a.c., fosse stato uno degli avvenimenti più importanti nel tentativo secolare delle classi lavoratrici di riprendersi e la propria dignitas e il proprio destino. Purtroppo il tentativo finì miseramente con 6000 crocifissioni sulla via Appia da parte del Console romano Marco Licinio Crasso, ma quel gesto ha segnato uno dei momenti tra i più drammatici della nostra comune storia... fatta di rivolta. di lotte e di crescita.
Ma come abbiamo scoperto, tra olocausto e genocidi, il tessuto del capitalismo è trama ignobile e forte che può arrivare a creare il nazismo per le ingiuste pretese di possesso ed errata grandeur. Ed è ciò che ha portato una generazione a credere che il "superuomo" di nicciana consideratio sia lo sterminatore di genti, uno dei Cavalieri dell'Apocalisse e non l'amabile persona che aiuta a crescere e prosperare tramite la coscienza di sé, tutto il genere umano.
Ecco che stiamo ancora aspettando, siamo qui inutilizzate genti che dibattono sulle crisi di valore, di dignità e direzione perché ci hanno disturbato le memorie, perché ci considerano solamente soggetti di lavoro e spesa, carne da macello e pietre tombali.
Siamo uomini che vedono fuggire avvenimenti e date, anniversari e direzione perché ci fanno credere ad un domani di progresso e giustizia sociale che le grandi corporazioni multinazionali non divideranno mai con l'umile gente. Sull'orlo del nazismo questo kapitalismo liberista e colonialista non ha alcuna direzione comune di crescita.
Hanno manipolato le nostre Istituzioni per mantenere lo status-quo, il ricco è sempre più ricco e i poveri si ammassano tra Caritas e maledizioni, perché ad un dio spiacevole hanno tolto il gregge, perché una fastosa Istituzione anche Dio ha fatto cosa propria e a noi, a tutti noi non rimane che sognare un ideale e piacevole sviluppo personale, egoico se non egoista e poco altro. Siamo il sale della Terra, siamo fortunatamente solamente Uomini e Donne con qualche migliaio di anni sulle spalle e alle volte si sentono tutti.
Nei secoli dei secoli amen, fino a quando la misura non sarà come sempre colma e così come sempre è accaduto nella nostra Storia, ricomincerà tra il dolore e la strage l'evoluzione interrotta del nostro essere Umanità.

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