DEApress

Tuesday
May 22nd
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Scompare la geografia dall'insegnamento scolastico

E-mail Stampa PDF

Riporto l'articolo di Ilvo Diamanti (giustamente) preoccupato, che è uscito il 21 Gennaio su Repubblica nella rubrica Le Bussole. Invito tutti a firmare la petizione che si trova nei siti sotto evidenziati.

"ll Consiglio dei Ministri del prossimo venerdì 22 gennaio dovrebbe approvare la riforma della scuola superiore. Nei nuovi curricoli dei licei e degli istituti tecnici e professionali, in via di definizione, la geografia scompare del tutto  -  o quasi. Non si sono sentite proteste, al proposito. Ad eccezione di quelle sollevate, comprensibilmente,  dalle "associazioni di categoria" (in testa l'Associazione Italiana Insegnanti di Geografia e la Società Geografica Italiana), che hanno lanciato un appello accorato (su www.aiig.it e www.luogoespazio.info). Ma c'è da dubitare che troveranno grande ascolto. I problemi che contano e appassionano sono ben altri. Anche se il territorio continua ad essere evocato, per ragioni politiche e polemiche. I confini: vengono chiamati in causa quando c'è da respingere i clandestini. Frontiere invisibili divengono muri visibili per marcare la distanza dagli "stranieri". Per alimentare domanda di sicurezza, per richiamare la comunità perduta. Il nostro piccolo mondo che scompare, schiacciato dal grande mondo che incombe. Così si invocano le ronde, senza poi formarle. E i "confini" della città sono marcati da cartelli segnaletici che, accanto al nome di città "straniere" gemellate, avvertono: non vogliamo "stranieri", guai ai "clandestini". (Quasi che i clandestini si dichiarassero come tali, apertamente, all'ingresso della città).
Siamo orfani dei confini che, tuttavia, non riconosciamo. E non  conosciamo più. Come il territorio. Rimozione singolare, visto che mai come in quest'epoca le identità ruotano intorno ai riferimenti geografici. L'Oriente e l'Occidente. Che, dopo la caduta del muro di Berlino, non sappiamo più come e dove delimitare. In Italia, il Nord e il Sud. La Lega Nord e il Partito del Sud. Si rimuove la geografia mentre la geografia si muove. Insieme ai confini. Centinaia di comuni vorrebbero cambiare provincia. Oppure regione. E molte province si spezzano; mentre, parallelamente, ne nascono altre di nuove. E se guardiamo oltre i nostri confini abbiamo bisogno di aggiornare le mappe. Un anno dopo l'altro. Per de-finire i paesi (ri)sorti in seguito al crollo degli imperi geopolitici. Per "nominare" contesti senza nome oppure ignoti, un attimo prima, il cui nome è rivendicato da popoli che ambiscono all'indipendenza. Da minoranze che vorrebbero venire riconosciute e da maggioranze che ne reprimono le pulsioni. Così, scopriamo, all'improvviso, dell'esistenza di Cecenia, Abkhazia, Ossezia, Timor Est. Mentre Cekia e Slovacchia sono, da tempo, felicemente divise. Ma molti non lo sanno e continuano a "nominare" la Cecoslovacchia.

In questo paese  -  ma non solo in questo - il "popolo" più detestato è quello Rom. Gli zingari. Accusati di molte colpe  -  talora a ragione. La principale fra tutte: non avere una patria. Una residenza. Rifiutarla. Troppo, per una società che ha dimenticato il territorio - sepolto sotto una plaga immobiliare immensa e disordinata. Ma continua a evocare le "radici". E non sopporta chi è nomade. Sempre altrove.
Questa società: non ha più bisogno di mappe, bussole, atlanti, carte geografiche. Basta il Gps. Ciascuno guidato da un satellitare o dal proprio cellulare. In auto ma anche a piedi, in giro per la città. Una voce metallica, senza accento, intima. "Ora girare leggermente a destra, poi andare dritto per 100 metri". Ma se finisci contromano, una marea di auto che ti corre (in)contro; oppure davanti a un muro, a un divieto di circolazione, e ti fermi, preoccupato, si altera: "Andare dritto!!". E quando cambi direzione, per non essere travolto, non si rassegna e ordina: "Ora fare inversione a U". Anche se hai imboccato una strada a senso unico.
La società del Gps è popolata di persone etero-dirette, che si muovono senza un disegno, né un progetto. Non sanno dove andare e neppure dove sono. Questa società  -  questa scuola - non ha bisogno di geografia, né di geografi. Ma neppure della storia: visto che la geografia spiega la storia e viceversa. Questa società  -  questa scuola  -  questo paese: dove il tempo si è fermato e il territorio è scomparso. Dove le persone stanno ferme. Nello stesso punto e nello stesso istante. In attesa che il Gps parli. E ci indichi la strada."
 
Banner

Ultime Nove

Scritto il 21 Maggio 2012, 20.07 da Protosound Polyproject
GUSTAVO è il secondo singolo estratto da ES, il nuovo album di Erminio Sinni, presentato in prima nazionale live al PIPER CLUB di Roma lo scorso 10 Maggio. Un album “firmato” dalla presenza di grandi...
Scritto il 21 Maggio 2012, 18.21 da DEApress
Relazione del Bilancio Sociale 2011 Centro Socio-Culturale D.E.A. Via Borgo Pinti, 42/r –50121 Firenze. Tel. e Fax 055.0500618 E-mail: redazione@deapress.it –...
Scritto il 21 Maggio 2012, 16.19 da Silvana Grippi
Le opere di Andrea hanno una visione estetica connessa con la coscienza. L’artista aggiunge al disegno i suoi sentimenti ed alle sue sensazioni cede il privilegio del significato/significante. I suoi...
Scritto il 21 Maggio 2012, 16.19 da Protosound Polyproject
Un’anticipazione dall’atteso album in cui il giovane gruppo rock vicentino, attraverso un sound memore delle influenze del rock di fine anni ’90 esprime il proprio pensiero sulla società contemporaneaBad...
Scritto il 21 Maggio 2012, 16.03 da DEApress
Il Festival Internazionale del Design torna a Firenze dal 22 al 27 Maggio prossimi Florence Design Week - International Design Festival: la manifestazione che animerà moltissime locations cittadine dal...
Scritto il 21 Maggio 2012, 11.57 da Walter Maccari
  Comune di Viareggio - Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea  Lorenzo Viani Comune di Firenze -  Musei Civici Fiorentini venerdì 25 maggio, ore 12 GAMC  Lorenzo Viani, Palazzo...
Scritto il 21 Maggio 2012, 10.05 da Walter Maccari
LA CITTADINANZA ONORARIA AL SOLDATO DI UN ESERCITO OCCUPANTE È SOSTEGNO ALL’ILLEGALITÀ Nel rispetto dei principi ispiratori della Costituzione italiana e del Diritto universale cui fa riferimento la...
Scritto il 21 Maggio 2012, 09.56 da Walter Maccari
Si è aperta ieri al Senato la discussione sul disegno di legge delega che avrebbe dovuto tagliare la spesa militareDifesa: Non è "spending review"   ma "spendi di più"Flavio Lotti, coordinatore...
Scritto il 21 Maggio 2012, 09.51 da Walter Maccari
Al via la prima edizione del Premio Francesco Fabbri iscrizioni dal 15 maggio al 16 settembre | fondazione francesco fabbri La Fondazione Francesco Fabbri promuove la prima edizione del Premio...