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Firenze, cosmopolita della cultura cinematografica

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Firenze, in questi mesi, è stata la città portatrice di novità filmografiche, luogo di scambio internazionale, curatrice di occasioni culturali, inoltre ha saputo conciliare il cinema di qualità.

Il nostro Gruppo di studio e ricerca DEApress, in questa occasione, ha avuto modo di analizzare i film della stagione 2013/2014 dei seguenti paesi: Spagna, Francia e Cina.
Al Cinema-Teatro Odeon, abbiamo visionato in anteprima nazionale e in versione originale, con sottotitoli in italiano, questi importanti eventi: Dragon Film Festival, Festival del Cinema Spagnolo e Cannes a Firenze.

Questi Festival, risaltano l'interesse a l’attenzione della città di Firenze che si concede ad un pubblico multietnico, dando l'opportunità di poter riflettere su certi aspetti cinematografici sia dell'Europa che di altri contitenti. Ognuno di questi paessi presi in esame hanno un' idea diversa per quanto riguarda il linguaggio tecnico-cinematografico, così come, la scelta delle storie da raccontare al pubblico fiorentino. Tutto ciò, in queste occasioni, ci ha permesso di poter vedere, riflettere e discutere di argomenti importanti con persone che ci hanno consigliato, seguito e insegnato a scrivere opinioni senza pregiudizi. Siamo stati presenti alla proiezione di alcuni film e così abbiamo potuto godere della visione del cinema d’ autore, con la presenza di registri o attori/attrici. Tra i migliori film visti, ricordiamo il lungometraggio cinese Beijing Flickers, del regista Zhan Yuan;quello spagnolo  Dormir es Fácil con los Ojos Cerrados, de David Trueba oppure quello francese Les Combattants (Love at the first fight), di Thomas Cailley. Queste iniziative sono state eccezionali, un' occasione unica, sia  per tutti i paesi che si offrono al grande pubblico con gli aspetti meno conosciuti della loro cultura cinematografica, sia anche per gli effetti di ricaduta verso coloro che vivono a Firenze.

Noi come freelance, abbiamo studiato nel laboratorio della Agenzia di stampa DEApress e siamo andati, durante questo mese, in varie iniziative così che abbiamo potuto notare le diferenze estetiche fra questi lungo e mediometraggi e dopo ampia discussione, abbiamo valutato le differenze tra il cinema francese, spagnolo e cinese.
A nostro giudizio: Il cinema francese, si è sempre basato più sulla raffinatezza delle immagini e nel cerchio della bellezza più delicata.
Il cinema spagnolo, parte dal racconto e dalla narrazione dove c'è un posto importante per la storia del protagonista, il suo ambito delle relazioni e il contesto dove si sviluppa la sua vita. Il cinema cinese, invece ci ha sorpreso per essere collegato alla nascita di nuove idee che esprimono la vita dei nuovi attori e attrice, con un racconto autobiografico, che valuta anche lo scambio e la contaminazione culturale con il cinema Europeo.

Questi film, invece, hanno come caratteristica comune il desiderio di suscitare la riflessione del pubblico mediante un montaggio assolutamente particolare: pieni di primi piani, effetti di luci e suoni molto studiati, etc.. Essendo, quindi, un lavoro faticoso per lo sceneggiatore che deve creare davanti alla camera un personaggio mimico che “non ci racconta” ma ci mostra la sua storia attraverso una forte introspezione di sentimenti.

In altre parole, molti nuovi registi stanno creando un cinema totalmente diverso e più profondo. Invece quello statunitense, sempre più pieno di effetti speciali, colori, movimenti e stereotipi danno come risultato la creazione di un cinema di consumo veloce, mentre la novità degli altri registi più vicini al contesto europeo stanno approfondendo sentimenti e carattere dei soggetti della nostra contemporaneità. Questi, quindi, creano un mondo - all' interno dei flim - di gioco tra apparenza e realità, in maniera tale che non sono una sola storia ma un microcosmo di aspetti da studiare minutamente mentre si sviluppa l’ intera storia cinematografica.

Questi Festival cinematografici hanno goduto di un grande esito, da parte di un pubblico diverso e multietnico, ma i presenti erano maggiormente italiani. Come esempio di questa iniziativa, abbiamo conosciuto la società EXITmedia, che ha promosso il cinema spagnolo a Firenze, facendolo presente prima a Roma e poi a Cagliari. Questo vuol dire che questi eventi hanno un’ importanza considerevole. È chiaro che viviamo nel mondo in cui il cinema commerciale sta avendo successo, detti “film da consumo”, che come il calcio, mantengono le nostre menti distratte dalle cose importanti che sono accaduto o stanno accadendo nel mondo.

Queste iniziative realizate nel Cinema - Teatro Odeon, rende film, che a volte non vengono mostrati sul grande schermo, avvicinando questa esperienza estranea a più persone.

Che vuol dire? L'apertura di questo tipo di lungometraggi servono alle persone, senza studio o conoscenza di questi temi che possono così approfondire, possono diventare consapevoli di ciò che stanno guardando. Questi film sono più comprensibili grazie all´illustre presenza dei registi, critici e attori, e facendo conversazioni con loro, si può discutere anche sul film proiettato.

Una delle considerazioni più importanti, è il fatto di che Firenze, città medievale, non è solo aggrappata al suo antico splendore, ma è sempre aperto a nuove influenze culturali ed artistiche. Nel loro insieme questo rende la città uno dei centri di sviluppo e di solidificazione di arte in tutto il mondo. 
Ringraziamo  a DEApress, il Cinema Odeon e al Comune di Firenze per averci offerto questa oportunità.

“Dopo nove mesi di familiarità con Firenze, penso ancora, come al principio, che questa è l'immagine più bella del pianeta, la più incantevole da guardarsi, quella che più appaga gli occhi e lo spirito.”                                            M. TWAIN

 

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DEApress Immagine: Gruppo di lavoro DEApress. Esperienza ERASMUS a Firenze

in foto Celia María Valero Amil/ José Ignacio Carrillo Martínez.

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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 12 Giugno 2014 16:40 )  

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