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La Spagna a Firenze: Festival de Cine Español

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Ieri, al Cinema  Teatro Odeon di Firenze abbiamo assistito alla 1º Edizione del Festival del Cine Español. Un interessante percorso che ha attraversato il Mediterraneo per dare il via all’ evento che si potrà godere fino a Domenica 8 giugno. Tra le selezioni del festival troviamo come registi al avant-garde spagnolo Luis Buñuel,  il nuovo lavoro dell andaluso Paco León e il madrileño David Trueba.
L'inaugurazione è avvenuta il 6 giugno alle ore 21 con la presentazione del film Todas las Mujeres, del  regista Mariano Barroso. Abbiamo avuto l’onore della presenza del protagonista del film, Eduard Fernández, importante nel mondo del cinema spagnolo  per film come Fausto 5.0 o En la Ciudad, per il quale ha ricevuto il Goya. Il film - ci racconta l'attore ospite - è stato destinato al grande schermo, ma a grazie del facile adattamento è stato pensato anche per una serie TV,  diviso  in cinque piccoli capitoli.

Todas las Mujeres è caratterizzato dal pensiero psicologico del protagonista, Nacho, un grande bugiardo e ingannatore che mediante la sua conversazione con  cinque donne, ci presenta la sua incapacità di risolvere i problemi attraverso la sincerità. Con ognuna cambia il suo comportamento, facendo emergere una storia precedente e creando un circolo vizioso intorno a lui, che lo porterà ad impazzire con l’ ultima donna, una psicologa di nome Andrea, interpretata da Nathalie Poza, con la quale non aveva nessuna relazione precedente.

L'attore Eduard Fernández è stato così gentile da risponderci su come, questa esperienza lo ha portato a girare le scene in un paio di giorni, con ciascuna delle attrici, seguendo la sequenza del film, in modo da sperimentare in prima persona l'angoscia del protagonista stesso, arrivando ad interiorizare lo stress delle ultime scene. Si tratta di una interpretazione, come si nota, molto intenzionale, in parte dovuta al grande lavoro insieme al regista, seguendo il suo orientamento e indicazioni per adattarsi alla  sceneggiatura.
Interessante, è stato anche il basso budget a disposizione del film, soprattutto per l'esecuzione di una sequenza di scene - in primo piano - in cui si sviluppa questi “vis-à-vis” psicologici.

In definitiva, è un esempio dei lungometraggi che verranno offerti al pubblico fino all' 8 giugno, con un'estetica in base alla picaresca spagnola, ma sempre premeditati, lasciandosi alle spalle l' introspezione caratteriale.

DEApress ringrazia EXITmedia  per aver reso possibile questa iniziativa, sviluppata in precedenza a Roma, per l'importante approccio della cultura cinematografica spagnola al pubblico italiano.

Per maggiori informazioni:
http://www.odeonfirenze.com/?ai1ec_event=cinemaspagna-festival-del-cinema-spagnolo&instance_id=4754

 

stéphane giraudeau

Immagine: Stéphane Giraudeau

 

DEApress/ José Ignacio Carrillo Martínez/ Celia María Valero Amil

 

 

En el día de ayer, 6 de junio, el Cinema- Teatro Odeon traspasó el Mediterráneo para dar comienzo a la primera edición del Festival del Cine Español en Florencia, evento que podremos disfrutar hasta el domingo 8 de mayo. Entre la selección de películas encontramos cineastas tan relevantes en el panorama español como pueden ser el vanguardista Luis Buñuel, el nuevo trabajo del andaluz Paco León o del madrileño David Trueba.

La inauguración tuvo lugar a las 21:00 con la presentación del film Todas las Mujeres, de Mariano Barroso,  que ha sabido adaptarse a un lenguaje no falto de maestría.   Contamos con la presencia del protagonista del film,  Eduard Fernández, importante dentro del mundo cinematográfico español por rodar películas como  Fausto 5.0 o En la Ciudad, por las que recibió el Goya. El largometraje, según nos cuenta el actor invitado, fue pensado para la gran pantalla, pero debido a la fácil adaptación del argumento, fue también planteado para una serie televisiva, hecho que vienen dado por la división en cinco pequeños capítulos.

 Todas las Mujeres nos sumenge desde el primer momento en la mente del protagonista, Nacho,  un gran mentiroso y embaucador que mediante su conversación con cinco mujeres nos desvelaba su incapacidad de resolver los problemas mediante la sinceridad. Con cada una de ellas cambiaba su comportamiento,  sacando a relucir una historia pasada común, creando un círculo vicioso a su alrededor cargado de tensión, que le lleva a expresar su irascibilidad con la última de las mujeres, una psicóloga llamada Andrea, interpretada por Nathalie Poza, la única con la que no tiene una relación precedente.

 Eduard Fernández tuvo la amabilidad de contarnos cómo fue la experiencia de rodar en un par de días con cada una de las actrices, siguiendo la sucesión de la película, de manera que  vivió  en primera persona la ansiedad del propio protagonista, llegando al estrés en las últimas escenas.Es una interpretación, según nos cuenta, muy premeditada, debido en parte al gran trabajo realizado con el director del que sigue pauta a pauta sus indicaciones para adaptarse al guión. Interesante también fue el bajo presupuesto del que disponía la película, realizándose sobre todo con una secuencia de escenas de primer plano en el que se desarrolla este "vis-à-vis" psicológico.

En definitiva esta película es un ejemplo de  los largometrajes que se van a visualizar durante los días 7 y 8 de junio, con una estética basada en la picaresca española propia de nuestros siglos pasados, sin dejar atrás la introspección de los personajes.

Desde DEApress agradecemos a EXITmedia por hacer posible esta iniciativa, desarrollada antes en Roma, que ha hecho posible el acercamiento de la cultura cinematográfica española al público italiano.

Para más información:

http://www.odeonfirenze.com/?ai1ec_event=cinemaspagna-festival-del-cinema-spagnolo&instance_id=4754

 

DEApress/ José Ignacio Carrillo Martínez/ Celia María Valero Amil

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Ultimo aggiornamento ( Lunedì 09 Giugno 2014 13:21 )  

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